Palazzo San Giacomo

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di Giancarlo Tommasone

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Con determina numero 21 del 3 ottobre scorso, il Comune di Napoli ha impegnato la cifra di 837.229,71 euro, sull’annualità 2019 del Bilancio 2018-2020, alla voce «Compensi professionali onorari e diritti ai legali secondo i Ccnl vigenti comprensivi di oneri riflessi».

La somma
sarà destinata
a 39 avvocati
del Servizio Avvocatura
di Palazzo San Giacomo
aventi diritto

Avvocati in servizio aventi una anzianità «di iscrizione all’elenco speciale superiore a 12 mesi e che abbiano concorso all’ammontare complessivo dei compensi maturati nell’anno di riferimento, attraverso il conseguimento di almeno 5 sentenze favorevoli nei giudizi patrocinati». Si arriva alla cifra sopra riportata sommando ai 676.276,02 euro (di corresponsione nell’anno 2019 dei ratei dei compensi professionali spettanti ai legali del Servizio Autonomo Avvocatura per l’anno 2018) i 160.953,69 euro per i relativi oneri previdenziali. La determina porta in calce la firma del coordinatore dell’Avvocatura, Fabio Maria Ferrari.

Sottolineando il fatto che gli avvocati, hanno sacrosanto diritto alla retribuzione per l’attività svolta, c’è pure da dire che l’impegno di oltre 830mila euro avviene in un momento non proprio felice per il Comune di Napoli, che fa i conti con il blocco della spesa. Su tale circostanza è intervenuto il sindacato Cisl-Funzione pubblica di Napoli, con una nota a firma del coordinatore generale aree funzionali, Agostino Anselmi.

La questione del blocco della spesa
e il documento di Cisl-Fp

Documento dal titolo alquanto polemico «Due pesi, due misure». Il sindacato sottolinea che mentre «in queste ore si sta affrontando la tematica dei ticket mensa per cercare di risolverla; mentre si tagliano in modo selvaggio e senza nessun preavviso le turnazioni alla Direzione Cimiteri e ad altri Servizi; mentre si taglia lo straordinario se non viene certificato in modo appropriato dai dirigenti; mentre non si riesce ad assumere educatrici full-time, ma solo part-time mettendo a rischio la sicurezza dei bambini; mentre stano per partire 400mila avvisi di pagamento (anni 2014-2019) dal Servizio di Corso Arnaldo Lucci, dove non vi sono né personale adeguato, né mezzi né, ricorse economiche incentivanti per i dipendenti», il Comune trova il denaro per retribuire i  39 avvocati aventi diritto.

I dubbi del sindacato

«Avvocati – è sottolineato nel documento della Cisl-Fp – che onestamente e legittimamente hanno svolto il proprio dovere». Il sindacato però si chiede: «Perché si utilizzano due pesi e due misure? C’è o non c’è il blocco della spesa?».

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