Una ironia tutta partenopea, per far riflettere.

Francesco Bile ha 63 anni, tre figli, ed è un avvocato civilista. Negli ultimi giorni è diventato “famoso” grazie a un messaggio WhatsApp in cui ha impersonato un certo “Gennaro a Forcella”, che affittava un “Cinese con la tosse” per evitare code all’ufficio postale, trovare posto sul bus affollato ed entrare al ristorante quando c’è fila e non si è prenotato. E il tutto, come Stylo24 vi ha già raccontato, con tanto di tariffario.

L’avvocato Bile ha rilasciato alcune dichiarazioni a ‘Repubblica’, attraverso le quali ha raccontato com’è nato il tutto. “Ero in macchina bloccato in via Marina, sentivo queste notizie alla radio fermo nel traffico e ho pensato di registrare quel vocale sulla chat di un gruppo di amici”. E dopo averlo inoltrato, sono stati proprio i suoi stessi amici a diffonderlo. “Volevo mostrare la mia vicinanza a chi in questo momento sta soffrendo. So che c’è gente asiatica in difficoltà anche a Napoli: la prima cosa che farò in questa settimana sarà andare al ristorante cinese. Voglio prendere in giro la psicosi che si è creata. Non rido dei cinesi, per carità, ma degli italiani, che sono sempre prevenuti in queste circostanze”.

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