mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Aveva truffato Lippi e Conte, è stato arrestato in Indonesia

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Il broker dei vip è in giro per il mondo dall’anno scorso, con tanti soldi rubati dal 2011 in poi

Massimo Bochicchio, il broker accusato di aver truffato l’ex allenatore dell’Inter Antonio Conte per oltre 30 milioni e altri vip, tra cui l’ex ct azzurro Marcello Lippi, e arrestato due giorni fa in Indonesia, “si è messo a disposizione per rientrare in Italia, dove tornerà nelle prossime ore”. Lo ha spiegato l’avvocato Daniele Ripamonti, che lo assiste, chiarendo anche che “dopo che è stato tratto in arresto a Giacarta, il gip di Roma ha revocato la misura del carcere e l’ha convertita in arresti domiciliari, dando atto nel provvedimento della ‘serietà e fondatezza’ della proposta restitutoria” delle somme agli investitori “che le reclamino”. Il legale ha spiegato che “lo schema di restituzione è serio e in uno stadio molto avanzato, prevede la restituzione pressoché totale degli investimenti, in pieno accordo con l’autorità giudiziaria”. Nei giorni scorsi l’inchiesta per riciclaggio internazionale a carico del broker, che avrebbe raccolto, stando agli atti, oltre 500 milioni di euro dal 2011 in avanti, è stata trasmessa dai pm milanesi a quelli romani. Bochicchio è stato bloccato all’aeroporto di Giacarta su mandato d’arresto internazionale, basato sull’ordinanza di custodia in carcere firmata dal gip di Milano Chiara Valori, su richiesta dei pm Giovanni Polizzi e Paolo Filippini. La Procura milanese, però, un giorno prima dell’arresto aveva trasmesso per competenza il fascicolo per riciclaggio a Roma, dove era già aperta l’indagine sulle presunte truffe a vip e imprenditori realizzate con la promessa di grossi guadagni su investimenti ad alto rischio. “Dopo l’arresto, Bochicchio – ha spiegato il legale – non è stato portato in carcere, è sempre rimasto nell’aeroporto e nelle prossime ore rientrerà in Italia, perché si è messo a disposizione per tornare”. Dall’Italia se ne era andato nell’estate 2020 e si è spostato tra Dubai, Singapore, Hong Kong e l’Indonesia. “Il gip di Roma ha convertito la misura nei domiciliari – ha ribadito il legale – e sono state concordate, anche con l’Interpol, le modalità di trasferimento in Italia”. Sono venute meno le esigenze cautelari che giustificavano il carcere, ha chiarito il difensore, sia perché il broker ha manifestato il suo “impegno a tornare in Italia”, dove poi sarà interrogato dal gip di Roma, sia per la “seria proposta restitutoria”. Bochicchio negli anni ha raccolto investimenti “illeciti”, ossia di persone che volevano nascondere somme al Fisco, e soldi “leciti”, ossia a lui affidati anche da personaggi noti. Ovviamente, sarà poi l’autorità giudiziaria, ha precisato la difesa, a effettuare verifiche sull’origine delle somme investite e che Bochicchio è pronto a “restituire”. E’ già in corso, ha concluso l’avvocato, un “contraddittorio” coi legali degli investitori.

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