Sabino Morano

All’alba di questa mattina le manette per 23 persone.

C’è anche il segretario provinciale della Lega, l’imprenditore Sabino Morano, tra le 17 persone indagate a piede libero nell’inchiesta della Dda di Napoli e della Procura di Avellino che all’alba ha portato all’arresto per associazione camorristica di 23 persone di Avellino, Mercogliano e Monteforte, del “Nuovo Clan Partenio”. L’abitazione di Morano è stata perquisita dalle forze dell’Ordine. Nello scorso mese di agosto, alcune auto in uso all’esponente politico, vennero incendiate nei pressi del suo domicilio avellinese. Nei suoi confronti vennero anche disposte alcune misure di tutela personale.

Secondo la Dda di Napoli, Morano e gli altri indagati sono considerati “ricollegabili, anche per interposta persona, al gruppo delinquenziale”. Nei loro confronti è stato emesso un sequestro preventivo-probatorio anche per turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio. Tra le perquisizioni effettuate anche quella presso lo studio di un avvocato avellinese.

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Contestato anche lo scambio elettorale politico-mafioso.

E figura anche lo scambio elettorale politico-mafioso tra i reati che vengono contestati alle 17 persone indagate dalla DDA in quanto le ritiene “il braccio economico del nuovo clan Partenio”. I carabinieri di Avellino hanno arrestato all’alba 23 persone per associazione per delinquere di tipo mafioso. L’operazione è scattata dopo una serie di episodi avvenuti nelle scorse settimane nel capoluogo irpino: attentati a imprenditori culminati con l’aggressione all’assessore alla Sicurezza del Comune di Avellino, Giuseppe Giacobbe.

Nei confronti delle persone indagate, i cui nomi non sono stati resi noti, la Dda di Napoli ha emesso un sequestro preventivo-probatorio anche per turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio. Sono in corso perquisizioni da parte dei carabinieri e della Guardia di Finanza di Napoli in abitazioni, uffici, sedi di società e aziende che sarebbero collegate, per interposta persona, al gruppo criminale.