Cade l’accusa di voto di scambio politico mafioso per il leader irpino della Lega: il gup ha accolto le tesi della difesa

Era finito nell’inchiesta che ha visto coinvolti politici, imprenditori ed esponenti della criminalità organizzata: per Sabino Morano, ieri mattina, c’è il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste; per l’ex candidato sindaco è caduto il capo b, cioè quello relativo al voto di scambio, così come per i fratelli Nicola e Pasquale Galdieri, e per Damiano Genovese, anche se per questi ultimi pende un rinvio a giudizio per altri capi di imputazione. A darne notizia, dalle colonne de Il Roma, è Paola Iandolo.

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Complessivamente, sono stati rinviati a giudizio ventuno indagati nel filone dell’inchiesta Aste Ok, e grazie a questo processo sono stati ricostruiti gli affari del clan Partenio. Il tutto, ruota attorno agli affari legati alle aste giudiziarie del comune di Avellino: i pubblici ministeri della Dda di Napoli, che in questi mesi hanno ascoltato tutti gli indagati, hanno ricostruito nelle pagine dei fascicoli un sistema criminale basato sulla compravendita di beni all’asta. Il personaggio principale dell’inchiesta è Livia Forte, che nel corso degli anni è riuscita a creare un impero economico grazie alle sue attività.

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