Pagliarella Vico Equense
Il cantiere del ristorante la Pagliarella (foto dell'agosto 2020)

Il parlamentare 5 stelle Luigi Gallo ha presentato una interrogazione per fare luce sui finanziamenti milionari da parte di Invitalia a progetti non a norma

di Fabrizio Geremicca

Arriva in Parlamento il caso delle autorizzazioni rilasciate dal Comune di Vico Equense per alcune strutture turistiche e ricettive le quali, secondo le denunce in Procura della Repubblica presentate da Italia Nostra, dal Wwf e dai Verdi ambiente e società, sarebbero illegittime. Luigi Gallo, parlamentare dei 5 Stelle, ha presentato una interrogazione ai ministri dello Sviluppo Economico, della Giustizia, dei Beni Culturali e del Turismo.  

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Il documento ripercorre i punti degli esposti delle tre associazioni, relativi ai permessi per l’hotel Le Axidie, per l’albergo Mary, per lo stabilimento balneare il Bikini, per l’hotel Capo la Gala e per un albergo sul Faito attualmente chiuso. Strutture alle quali Invitalia destina complessivamente 12,5 milioni di euro per lavori di riqualificazione ed ampliamenti finalizzati ad un restyling che dovrebbe fruttare 46 nuovi posti di lavoro. Il parlamentare riprende le osservazioni degli ambientalisti relativamente alla circostanza che tutte le strutture ricadono in zona 1/b del piano urbanistico territoriale, che esclude ogni possibilità di nuova edilizia pubblica o privata, e per questo chiede che si verifichi l’operato di Invitalia, dell’amministrazione vicana e della Soprintendenza.

“Nel nostro caso –  replica peraltro Antonio Coppola, progettista dell’intervento relativo al Bikini, finanziato per circa un milione, non sono previsti né aumenti di cubature né di superficie. L’intervento del Bikini prevede di trasformare in un albergo da 12 stanze il ristorante che esiste già, senza alcun ampliamento. Intendiamo poi destinare a ristorante una struttura diruta, una sorta di torrione nella calcara inutilizzato da tempo. Anche in questo caso non ci sarà incremento di cubature o superfici”. Ma torniamo alla interrogazione di Gallo. Il parlamentare accende i riflettori anche sul permesso a costruire, o meglio ricostruire, rilasciato dall’amministrazione di Vico Equense ad un ristorante, in parte abusivo, che era stato distrutto da un incendio tempo fa. Si chiama La Pagliarella ed ha avuto circa quattro anni fa una licenza in sanatoria propedeutica alla riedificazione con ampliamento di cubature. La ricostruzione è ormai in fase avanzata. Anche questa procedura, secondo le associazioni ambientaliste ed il parlamentare dei 5 Stelle, presenterebbe aspetti da chiarire. Gallo chiede dunque ai ministri destinatari della interrogazione “se intendano, per quanto di competenza, verificare l’operato di Invitalia in relazione alle violazioni denunciate dalle associazioni ambientaliste ed all’eventuale sussistenza dei presupposti per l’annullamento od il ritiro dei finanziamenti”.  Sollecita, inoltre, delucidazioni sui motivi per i quali la Soprintendenza ha approvato gli interventi al centro della interrogazione. Chiede, infine, se i ministri abbiano notizie “di indagini o, comunque, di procedimenti giudiziari da parte della Procura di Torre annunziata che abbiano in oggetto i fatti esposti in premessa”.