Il porto di Napoli

di Francesco Vitale

In autunno, si prospetta una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda le Authority portuali. Il Governo si metterà al lavoro sulla revisione della legge in un periodo che va da settembre ad ottobre prossimi.

Il sottosegretario Edoardo Rixi

Allo studio una manovra che, secondo indiscrezioni sulle linee guida, filtrate
da ambienti del ministero ai Trasporti, dovrebbe sancire il ritorno degli enti locali nei comitati e una gestione più condivisa,
con sinergie maggiori tra pubblico e privato

Anche se il sottosegretario ai Trasporti, Edoardo Rixi, come riportato da Il Secolo XIX non conferma: «Prima di dire, ad esempio, che i sindaci tornino nei comitati, è necessario prima sentire tutti. Devo andare in ogni porto e capire il problema banchina per banchina». Il sottosegretario Rixi è quello che lavorerà alla revisione del disegno legge sui porti e starebbe puntando sulla flessibilità e su un ridimensionamento delle ingerenze ministeriali.

Per la riforma si punta sulla flessibilità

Sia finanziaria, sia decisionale, addirittura sui dragaggi. Ma partendo da un presupposto, agendo cioè tenendo conto di ciò che potrà servire alla valorizzazione di ogni singolo scalo. «L’esempio più semplice – spiega il sottosegretario – sono le crociere: nei prossimi anni entreranno in servizio 104 unità, il cui posizionamento viene deciso con anni di anticipo. Vogliamo perdere questo traffico perché non abbiamo le strutture?». In fin dei conti Rixi tiene a sottolineare una cosa su tutte: gli scali non sono uguali, ma secondo i progetti da attuare, dovranno andare nella stessa direzione e viaggiare alla stessa velocità. Il Governo, dunque, nel prossimo autunno si concentrerà sulla revisione del decreto Delrio, con la scrittura della nuova norma. Naturalmente, sottolinea il sottosegretario ai Trasporti, Edoardo Rixi, bisognerà ascoltare tutte le parti in causa. Trarre delle considerazione e poi agire per il miglioramento dei porti.