La nuova Stazione marittima (immagini tratte dal sito Autorità portuale di Napoli)

Adesso che l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, raschiando il fondo del barile del bilancio, ha trovato i soldi per finanziare il progetto Euvé del nuovo Molo Beverello (comunicando, peraltro, questa intenzione solo dopo il caso sollevato da Stylo24, nei giorni scorsi, sicché fino ad allora tutti erano convinti che sarebbero stati utilizzati i fondi ministeriali che, già ad aprile, erano invece stati bloccati da una sentenza della Corte Costituzionale), adesso – appunto – che ci sono i denari, è forse il caso di ragionare sulla efficacia della decisione di «dissanguare» l’Ente di Piazzale Pisacane, svuotandone le casse di 17,5 milioni di euro, pur di non valutare l’alternativa – a costo zero per le casse dello Stato – proposta, già nel 2007, dagli armatori.

Ovvero quella di un investimento, completamente a carico dei privati per circa 10 milioni di euro, per costruire un nuovo Beverello.

Investimento che avrebbe raggiunto un duplice obiettivo: far risparmiare soldi pubblici e regalare alla città, già da anni, un molo finalmente presentabile ai turisti e ai passeggeri che, ogni anno, lo affollano.

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Chiariamo. Non che un progetto sia bello e l’altro no. Non che uno valga e l’altro no. È questione di opportunità.

In tempi di spending review e di deregulation, la spinta dirigista e centralista del presidente Pietro Spirito – che ha voluto a tutti i costi avviare la gara, pur senza copertura ministeriale – appare forse eccessivamente rigida.

Dragare le risorse dai capitoli di bilancio per canalizzarle nel waterfront, senza nemmeno sapere se il nuovo Governo confermerà i finanziamenti per le infrastrutture decisi del precedente, è stata davvero una idea vincente?

Sollevare il caso degli interessi privati, per giustificare la scelta, non è poi nascondersi dietro la nebbiolina grigia dell’indeterminato? Gli imprenditori, si sa, hanno interessi privati; altrimenti, farebbero i missionari in Cambogia. Temperare questi interessi, coniugandoli con i valori del pubblico, sarebbe stato probabilmente più utile.

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