Lo sciopero dei taxi a Napoli

Scattano da oggi i rincari per le auto bianche. Rincari nell’ordine del 10 per cento già programmati da una apposita delibera di giunta del giugno scorso. Rincari che per i tassisti sono semplici «adeguamenti» ma che in realtà rappresentano una delle cambiali elettorali di Luigi de Magistris. Pagata al leader del Consortaxi, Ciro Langella, passato in maggioranza in consiglio comunale dopo essersi fatto eleggere l’anno scorso con «Prima Napoli» di Gianni Lettieri.

Il sindaco Luigi de Magistris stringe la mano al predecessore, Antonio Bassolino
Il sindaco Luigi de Magistris stringe la mano al predecessore, Antonio Bassolino

Come ha scritto Valerio Esca su «Il Mattino» il piano di incremento dei prezzi lascia «invariata la corsa minima di 4,50 euro», ma incide invece «sull’inizio della corsa festiva: dalle 6 alle 22 si passa da 6 euro a 6,50». «L’aumento è di 50 centesimi. Così come la notturna feriale o festiva, dalle 22,00 alle 6,00, che si pagherà invece di 6 euro, 6,50. Lo scatto a tassametro di 0,05 centesimi sarà ogni 48 metri e non 60 come avveniva fino a ieri ed ogni 8 secondi di sosta e non 10. Per la chiamata al radiotaxi, se si intende quindi prenotare una corsa telefonicamente, l’aumento sarà del 50%: da 1 euro ad 1,50».

ad
Gianni Lettieri
Gianni Lettieri

Ciro Langella, ex bassoliniano, alle ultime amministrative ha totalizzato 2566 preferenze. Più del numero di licenze taxi in tutta la città (2370). Al momento di indossare la casacca arancione, ha detto di credere nel progetto del sindaco Luigi de Magistris. Si è fatto assegnare la delega alla mobilità non di linea (taxi, ambulanze, servizio scolastico e noleggio con conducente) e, poche settimane dopo, il governo cittadino ha deliberato l’«adeguamento» delle tariffe ferme dal 2013. Coincidenze, ovviamente.