I cittadini pagheranno di più per avere gli stessi «servizi».

di Fabrizio Geremicca.

Poco meno di 7.800.000 euro. E’ il costo per i cittadini napoletani delle disfunzioni del ciclo dei rifiuti che si sono verificate nel 2019 e che pagheranno attraverso il rincaro della tariffa. Il Comune ha recentemente approvato una delibera per stanziare la somma sotto forma di debito fuori bilancio e dovrà versare l’importo a Sapna, la società della Città Metropolitana che gestisce gli impianti di tritovagliatura di Giugliano e Tufino.

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La cattiva sorpresa per i contribuenti è il risultato di due fenomeni determinatisi lo scorso anno. Il primo: l’incremento dei conferimenti di rifiuti indifferenziati agli stir, rispetto alle previsioni, da parte della metropoli, che è a sua volta il prodotto del calo della raccolta differenziata a Napoli che si è verificato soprattutto nella seconda metà dell’anno in questione.

Il secondo: l’aumento della tariffa pretesa da Sapna dai Comuni per ogni tonnellata di rifiuto in ingresso nei suoi impianti. La società della Città Metropolitana ha chiesto che fosse ritoccata verso l’alto in conseguenza dell’incremento dei costi che ha dovuto a sua volta sopportare per trovare chi partecipasse alle gare – non di rado deserte – per portare l’immondizia in impianti fuori regione od all’estero. Con la delibera 263 del trenta ottobre 2019 Sapna ha infatti introdotto con valore retroattivo, a partire da gennaio dello scorso anno, un rincaro del costo di smaltimento a carico dei Comuni pari a 19,62 euro a tonnellata.

I due fenomeni – l’aumento dei quantitativi di rifiuti indifferenziati scaricati da Asia Napoli negli stir e l’incremento della tariffa da pagare a Sapna – hanno fatto sì che non fossero più sufficienti i 47 milioni che Palazzo San Giacomo aveva destinato alla società della Città Metropolitana per il 2019 e che quest’ultima abbia chiesto una sostanziosa integrazione pari, appunto, a 7.800.000 euro circa.

Pagheranno il surplus, si diceva, i cittadini napoletani sotto forma di aumenti della tassa sui rifiuti. Lo ha detto l’assessore Enrico Panini durante la seduta del consiglio comunale del 4 agosto ed in risposta alle osservazioni di alcuni consiglieri di opposizione. “Quando il Consiglio sarà chiamato a votare la nuova tariffa – ha precisato – si dovrà tenere conto di questa maggiorazione. La differenza da pagare potrà essere spalmata in più anni, ma su questo punto il Consiglio sarà chiamato ad esprimersi”.