Audio – Il mistero del file con l’esorcismo, paura tra i fedeli di Napoli

Il prete di una parrocchia del centro sta inoltrando su WhatsApp la registrazione di una presunta possessione demoniaca

E’ stato realizzato lo scorso 7 ottobre, il giorno in cui si celebra la Madonna del Rosario

di Giancarlo Tommasone

E’ stata non poca la paura che si è diffusa in un gruppo di fedeli napoletani, a causa di un audio inoltrato in una chat WhatsApp, il giorno della celebrazione della Madonna del Rosario (il 7 ottobre scorso). Si tratta di quello che sembra un esorcismo a tutti gli effetti, la circostanza rispetto alla veridicità dei contenuti del file, è confermata dal fatto che a inoltrarlo nel gruppo «multimediale» utilizzato per le comunicazioni con i suoi parrocchiani, sia stato un prete (a tutti gli effetti e per niente presunto) che celebra in una chiesa del centro di Napoli.

Nella registrazione (effettuata proprio il 7 ottobre 2019), che sottolineiamo non è semplice da affrontare, e  quindi ne sconsigliamo l’ascolto alle persone più sensibili, si sente la voce di quello che dice di essere un esorcista milanese. Quest’ultimo impone alla presunta vittima di possessione diabolica, di descrivere l’importanza e la potenza del Santissimo Rosario.

L’esorcista milanese
interroga Belzebù

A un certo punto, quello che dice di essere un prelato, interroga addirittura Belzebù, grazie all’intercessione della Vergine, chiedendo al demone, pure come arrivi a disturbare chi recita il Rosario. «Con pensieri, distrazioni», risponde Belzebù. Al che il religioso domanda: «Ma la Madonna gradisce ugualmente?». «Sì», risponde il demone. E il prete si rasserena, dice sospirando: «La Madonna accoglie tutto». Rispetto all’esorcismo su detta presunta possessione demoniaca, il prete afferma nel corso della registrazione, che lo sta effettuando coadiuvato da sei suoi collaboratori.

Il file audio è stato inoltrato
nel gruppo WhatsApp
da un prete che celebra in una
parrocchia del centro città

Il file si chiude con il religioso e i fedeli che recitano un «Salve, Regina». Non appena l’audio è stato inoltrato su WhatsApp dal parroco napoletano, si è diffusa tra i fedeli una certa paura, generata, naturalmente dalla natura dei contenuti del file «misterioso».