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Quasi 9mila visitatori si sono recati nei siti archeologici vesuviani in occasione della prima domenica del mese quando, per iniziativa del Mibac, l’accesso a musei e luoghi d’arte statali e’ gratuito. A Pompei sono state 6.649 le presenze mentre al Parco archeologico di Ercolano 1.638. Qui i visitatori, accolti dai volontari della Pro Loco Herculaneum con dolci e bibite, hanno potuto ammirare gratis la mostra SplendOri che vede in esposizione nella sala dell’Antiquarium circa cento monili e preziosi appartenuti agli antichi abitanti, alcuni dei quali ritrovati nell’area dove i fuggiaschi tentarono invano la via del mare per scampare all’eruzione del 79 d.C., altri rinvenuti nelle dimore dell’antica citta’. Gli Scavi di Oplonti contano 141 presenze, il Museo di Boscoreale 37. Il totale delle presenze ai siti archeologici vesuviani e’ di 8.465 accessi.

 

Vesuvio, nel 2018 al cratere quasi 700mila turisti

Bilancio positivo in termini di presenze per il Gran Cono del Vesuvio: il 2018 ha fatto registrare 665.945 presenze con un incremento del 9,2%, oltre 55mila turisti in piu’ rispetto al 2017 quando gli ingressi erano stati 610.305. Il mese di maggior afflusso e’ stato aprile con 103.588 turisti, mentre quello con minor afflusso e’ stato febbraio con 10.152 biglietti staccati.

Esprime ‘soddisfazione’ per i risultati raggiunti il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo: ”Abbiamo sfiorato i settecentomila visitatori con un incremento del + 9,2% rispetto all’anno precedente. Incredibile per un sito naturalistico che si piazza tra i primi tre siti di attrazione turistica della Campania insieme a Pompei e alla Reggia di Caserta. Tutto questo considerando anche la chiusura delle ultime cinque settimane per i lavori di messa in sicurezza della strada di accesso e altri brevi stop durante l’anno per la manutenzione del sentiero”. ”Un ulteriore segnale positivo e’ che siamo riusciti subito a recuperare il numero di visitatori persi nel 2017 a causa dell’incendio. Il grande lavoro di promozione e valorizzazione che stiamo mettendo in campo come Ente Parco sta dando i suoi frutti e ne sono felice” conclude Casillo.

 

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