TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

di Natale Musella

I dibattiti in TV sugli ultimi argomenti politici, in particolare sulla sicurezza, ci fanno capire che non vi sono idee chiare su quello che bisognerebbe fare. Ma la soluzione sarebbe molto semplice se si difendessero alcuni principi sacrosanti: oltre alla privacy personale anche quella della famiglia e in special modo quando viene violato il domicilio o la residenza; non bisogna assolutamente violarla, pertanto ci vorrebbe una sanzione molto seria ed esemplare per coloro o colui che la vìola. Dopo di che si può anche discutere di una difesa personale o legittima difesa.

I dibattiti si alternano a non finire; ogni politico, opinionista o pseudo politico opinionista, difende i propri confini empirici o razionali, accontentandosi di una intermittente programmatica battuta di mani da una claque pagata apposta per far spettacolo. Eppure lo stesso pubblico non comprende che, battendo le mani, mette in risalto le scemenze che spesso ascoltiamo dai vari soggetti invitati. Mai nessuno che possa essere contro all’opinione di chi conduce la passerella del giorno; e mentre loro si organizzano in TV, nella realtà quotidiana succedono cose che a dir poco sono assurde.

Un mezzo come la TV che potrebbe essere utilizzata per diffondere notizie e buoni esempi, ad aiutare i più deboli, i meno abbienti, questo mezzo si trova in mano a persone che ostentano fino alla distruzione la ricchezza e se ne fregano di tutto e di tutti; mentre invece viene utilizzata per condizionare non solo il popolo ma anche coloro che ivi lavorano al punto da offendere lo stesso popolo con sottintesa puntualizzazione, da ignoranti e spazzare via i pochi interventi onesti e trasparenti che di rado si evincono. Pur di fare grosse audience ripetono sempre le stesse cose sugli stessi argomenti con persone che venderebbero loro stessi al fine di apparire in quel piccolo quadrato luminoso, trascurando i fatti più importanti e necessari che la vita ci mette sotto gli occhi ogni giorno.

 

Dopo secoli di lotta assistiamo tranquillamente alla nuova tratta degli schiavi: bianchi e neri non c’è differenza; le cosiddette ONG lavorano per salvare vite umane. Ma chi li paga? Ma soprattutto se i profughi sono poveri come fanno a pagarsi il viaggio clandestino che costa un occhio della testa? E come fanno le ONG a sapere il giorno, l’ora esatta e il posto per prelevarli? Ma … mistero dell’organizzazione umanitaria!

Lanciano messaggi ed appelli di aiuto per gli immigrati clandestinamente. Per carità dal punto di vista umano non si può assistere ad un tale scempio di vite. I media ripetono spot pubblicitari di decine di anni fa a nome e per conto della fame in Africa o per chi sa di quale parte del mondo, senza accennare minimamente allo sfruttamento delle miniere di diamanti, e senza svelare (in Francia) dove finiscono le raccolte monetarie.

Purtroppo la tratta degli schiavi, dopo alcuni secoli, non è stata ancora debellata; il male continua ad incancrenirsi ancora. Nonostante il ministro Salvini abbia sbandierato ai quattro venti ciò che bisognava fare, purtroppo, lo schiavismo non si ferma. Sulle nostre coste continuano ad arrivare schiavi e questa volta sono bianchi e neri mescolati. Ma chi ci sta dietro a questo commercio? Chi lo sostiene? Ecco queste sono le domande che ci dobbiamo porre se si vuole che il governo della nazione possa essere imparziale verso tutti gli esseri umani e per una volta mettere da parte il pietismo.

 

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT