Sui saldi in Campania “possiamo parlare di una situazione in chiaroscuro”. Usa questa formula Pasquale Russo, direttore generale di Confcommercio Napoli, per descrivere le impressioni dei commercianti al secondo weekend di saldi in città.

“Naturalmente parliamo di impressioni, perché i numeri non sono ancora disponibili e, se lo fossero, non sarebbero nemmeno attendibili – spiega Russo – ma possiamo già notare che ci sono delle determinate attività e tipologia di vendita che effettivamente hanno registrato un buon risultato dai saldi. Ma dipende anche molto dalle zone: alcune attività, soprattutto quelle dell’abbigliamento, sembrano aver ottenuto un buon risultato, mentre altre, soprattutto in alcune zone della città meno ‘centrali’, non hanno ottenuto un’inversione di tendenza o, comunque, un aumento significativo delle vendite legato ai saldi”.

I saldi nell’epoca dell’e-commerce

Russo sottolinea che “siamo solo all’inizio e un primo bilancio più serio potremo averlo, secondo me, nella prima settimana di febbraio quando avremo una dimensione più precisa del fenomeno. A Napoli – ricorda – i saldi sono partiti il 5 gennaio, siamo quindi appena al secondo weekend ed è un po’ presto per tracciare un bilancio vero e proprio, parliamo ancora di sensazioni iniziali. Serve più tempo anche perché il comportamento del consumatore dipende da una serie di dinamiche, legate magari anche al tempo”. Sullo strumento dei saldi il direttore generale di Confcommercio Napoli si dice favorevole nonostante le tante opinioni contrastanti: “E’ vero che le dinamiche di vendita variano anche in funzione dei consumatori e i giovani ormai usano in maniera frequente il canale dell’e-commerce, nel loro caso è chiaro che dei saldi non ci si accorge nemmeno”.

“Ma – prosegue – ci sono altri tipi di consumatori che preferiscono il contatto nel negozio fisico e che invece aspettano i saldi. Dopodiché sappiamo che ci sono ormai nel corso dell’anno tante politiche di sconti e occasioni che vengono create ad hoc per incentivare il consumo: ora va di moda anche in Italia il Black Friday, che si tratta sostanzialmente di due giorni di saldi. Ma i saldi tradizionali sono ancora un appuntamento che il consumatore aspetta e rappresentano ancora, nonostante l’evoluzione nel mondo della vendita e del commercio, ancora un evento che spinge il consumatore ad approfittare di una politica commerciale più competitiva, consentendo di comprare a un costo migliore”, conclude Russo.