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L’équipe italo-russa di scienziati dell’Università nazionale di scienza e tecnologia “MISiS” (Mosca) e dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN, Napoli) hanno messo a punto una tecnologia semplice ed economicamente vantaggiosa che permette di aumentare di decine di volte la rapidità di funzionamento dei microscopi automatici utilizzati in campi molto diversi, dalla fisica nucleare all’archeologia, dalla cura del cancro alla vulcanologia.

 

I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Scientific Reports” della casa editrice Nature. La scienza moderna richiede l’applicazione di sistemi di scannerizzazione ultra-rapidi, in grado di effettuare analisi di elevata precisione nella struttura interna di determinati campioni e di ottenere e rielaborare grossi volumi di informazioni. Questi sistemi sono rappresentati dai microscopi automatici (MA) di nuova generazione, cioè robot dotati di meccanica e ottica ad alta precisione e di telecamere superveloci. Tali microscopi funzionano in maniera milioni di volte più rapida di un operatore microscopista.

 

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