di Giancarlo Tommasone

Farà caldo quando si trarrà il dado per il destino dei giochi universitari nella città partenopea. Nelle scorse ore a intervenire sulla querelle è stato il prefetto Luisa Latella, commissario straordinario per le Universiadi Napoli 2019. Ha parlato di punto di rottura per stabilire se i giochi si facciano o meno. «Me lo sono programmato (il punto di rottura, ndr) per l’estate di quest’anno, per luglio-agosto. Ma anche la federazione internazionale ha un punto di rottura e a un certo punto decideranno se si possono o non si possono fare perché non ci sono determinate condizioni».

Luisa Latella

A dire il vero, nonostante Latella tenga a precisare che l’obiettivo è di tenere le Universiadi in città, sottolinea pure che «dobbiamo ridimensionarle. Ora si rende necessario un ridimensionamento e su questo stiamo lavorando». Il sentore (più che un presentimento) è che alla fine non si riesca a stare nei tempi; ad oggi i cantieri sono fermi.

La sezione giurisdizionale per la Campania della Corte dei Conti

La Corte dei conti solo lo scorso 15 marzo ha dato il via libera per le gare di appalto. Inoltre sono troppi gli impianti che necessitano di opere di ristrutturazione. Per questo motivo la prima azione che si attua è quella dei tagli. A rischiare più di tutti, a causa delle condizioni in cui versa, è il PalaVesuvio. Ciò significherebbe dover rinunciare alle gare di ginnastica artistica, vale a dire le prove di maggiore attrattiva della competizione studentesca. A questo punto, però, la Fisu potrebbe avere «il suo punto di rottura» e stoppare tutto. Naturalmente questo vorrebbe dire due cose: una penale per gli organizzatori, la perdita dei fondi previsti per l’attuazione dei giochi, vale a dire 280 milioni di euro.

Il cantiere di Via Marina chiuso prima della consegna delle opere

Il problema, però non ha a che fare solo con gli impianti sportivi, ma anche con gli spostamenti delle migliaia di partecipanti alle competizioni e con le condizioni delle strade cittadine. Ad esempio in Via Marina, strada di accesso al porto (dove pure si potrebbero effettuare suddetti spostamenti) i lavori, come sappiamo, sono al palo. Lo stesso assessore Calabrese ha espresso preoccupazioni sull’aspetto degli spostamenti in città e sullo stato del sottopasso di Via Claudio, punto di accesso allo stadio San Paolo. Il prefetto, però, ha chiarito che non è possibile finanziare opere diverse da quelle già inserite nella programmazione firmata dall’Aru.

Il consigliere comunale Vincenzo Moretto
Il consigliere comunale Vincenzo Moretto

Questo e altri temi sono stati affrontati durante la riunione della Commissione Universiadi di Napoli, presieduta dal consigliere Vincenzo Moretto. «Alla fine incalzata dalle domande, il prefetto ha parlato chiaramente della situazione relativa ai giochi, e ha fissato un termine entro il quale comprendere se sia possibile svolgerli, oppure no». Per quanto riguarda le responsabilità sui ritardi, è lo stesso Moretto a sottolineare: «Sono diffuse. E’ vero abbiamo avuto fin dall’inizio tempi stretti, poiché l’organizzazione delle Universiadi è stata affidata solo tre anni fa, quindi partiamo già con una ‘penalizzazione’. Qualcosa di più si sarebbe potuto fare e magari non ci troveremo ora a questo punto. Io voglio essere ottimista fino alla fine, però la vedo brutta».
Meglio consolarsi con la musica. Il prefetto, che non sa se i giochi si faranno o meno, ha emanato un bando per scegliere il brano musicale dell’Universiade Napoli 2019. Peccato sia già edito, altrimenti per l’edizione dei dubbi e delle incertezze dei giochi universitari avrebbe potuto partecipare e imporsi «Sarà quel che sarà» di Tiziana Rivale.