di Giancarlo Tommasone

Anche il presidente della Camera, Roberto Fico, uno che, diciamolo subito, non è mai stato particolarmente critico nei confronti del sindaco Luigi de Magistris (e figuriamoci, ultimamente men che mai), è apparso alquanto contrariato per il flash mob prematrimoniale (in realtà un concerto dalle finalità commerciali) organizzato da Tony Colombo in Piazza del Plebiscito. «Quanto avvenuto a Napoli è indegno. E’ necessario indagare, chi ha sbagliato deve pagare. Non è possibile che abbiano montato un palchetto in Piazza del Plebiscito, anche per parecchio tempo, e nessuno si sia mosso», ha detto Fico.

Luigi de Magistris e Roberto Fico

Evidentemente pure lui indignato, da napoletano, per la brutta figura che ha fatto la città in occasione delle nozze trash tra il cantante neomelodico e Tina Rispoli, vedova di camorra, che sono state celebrate al Maschio Angioino lo scorso 28 marzo. Tanti gli interrogativi che sorgono in merito a quanto accaduto nell’arco di 4 giorni, Stylo24 si è fatto 10 domande sugli aspetti principali del caso Colombo; 10 domande che rivolge, naturalmente, ai protagonisti della vicenda, tra cui Luigi de Magistris, assessore Alessandra Clemente e vertici della polizia municipale di Napoli.
1) Chi ha messo in contatto l’entourage di Tony Colombo con il Gabinetto del sindaco?
2) Chi ha, materialmente, istruito la pratica del flash mob?
3) Il Comune conosce il significato del termine flash mob? Glielo spieghiamo noi: si tratta di un assembramento improvviso di persone che si radunano in un dato luogo, via internet. E così come si sono radunate, altrettanto subitaneamente spariscono.
4) Nessuno si è accorto che il flash mob di Tony e Tina è durato 4 ore e mezza?
5) Stylo24 ha scritto (raccogliendo la testimonianza di uno dei videomaker di Tony e del wedding planner del flash mob) che la sera dell’evento in Piazza del Plebiscito (il 25 marzo) ci sono stati dei controlli dei vigili urbani e che tutto risultava in regola. Perché l’assessore Clemente (delega alla Polizia municipale) ha detto, giovedì 28 marzo (e quindi dopo ben due giorni e mezzo), di aver appreso la notizia vedendo le immagini girate nella piazza, immagini ampiamente diffuse da tutti i network nazionali?

6) Perché il comandante dell’Unità operativa di Chiaia, Sabina Pagnano, come riportato in esclusiva da Stylo24, pur firmando l’ordine di servizio del 25 marzo che prevede di attenzionare il flash mob in Piazza del Plebiscito, ha detto (la sera del 28 marzo) di saperne nulla?
7) Come ha funzionato la comunicazione tra assessore Clemente, comandante dei vigili, Esposito e responsabile della Unità operativa di Chiaia, Pagnano, su questa vicenda?
8) Riguardo a permessi e autorizzazioni, perché, come anticipato dal nostro giornale, ci sono i ringraziamenti al Comune di Napoli e al sindaco, con tanto di logo ufficiale del Municipio, alla fine del video della canzone «Ti amo amore mio»?
9) Come mai c’è il nome del sindaco de Magistris, come celebrante, sul documento che dispone le nozze tra Tony Colombo e Tina Rispoli, al Maschio Angioino?
10) Tony Colombo è collegato a qualche consigliere comunale che ha raccolto centinaia di preferenze a Secondigliano?