Esisterebbe un’insospettabile continuita’ di fondo tra gli orientamenti di Obama e quelli del suo controverso successore, emblematicamente definiti nel testo come i ‘gemelli diversi’; l’America non si ritirerebbe dagli affari mondiali, ma starebbe soltanto cambiando postura, abbandonando il presidio diretto dei teatri di crisi per passare ad una forma di controllo del mondo ‘da remoto’“.

E’ quanto spiega Germano Dottori nel suo saggio intitolato “La visione di Trump“, pubblicato dalla Salerno Editrice che verra’ presentato giovedi’ 11 luglio (ore 18) nella sede del Circolo Ufficiali della Marina Militare. L’evento, fa sapere una nota, e’ promosso in collaborazione con il Limes Club di Napoli, il Corpo consolare di Napoli e il CNR-ISMed. Il volume e’ dedicato, si evidenzia, “agli obiettivi di Donald Trump in campo internazionale, il cui avvento e’ inquadrato in un processo di lungo periodo, che sarebbe cominciato all’indomani stesso della caduta del Muro di Berlino e probabilmente proseguira’ anche dopo l’uscita dell’attuale presidente americano dalla Casa Bianca“.

 

L’autore evidenzia, peraltro, anche “i singoli dossier di politica estera sui quali le posizioni di Trump e quelle del predecessore sono diverse“. Il saggio si conclude con alcune considerazioni sulle conseguenze per l’Italia delle scelte compiute dall’attuale Presidenza americana. All’incontro prenderanno parte Enzo Amendola, gia’ sottosegretario agli Esteri nel Governo Gentiloni, Dario Fabbri, consigliere scientifico di Limes, e Corrado Ocone, saggista e filosofo, il sottosegretario alla Difesa, Raffaele Volpi.