Protestano i riders di Napoli per il lancio da parte di Just Eat, con PonyU e Caritas, del progetto Ristorante solidale, in programma oggi nella sala giunta del Comune, per evitare gli sprechi alimentari donando cibo ai bisognosi. Il gruppo Riders per Napoli, pur apprezzando la “pratica positiva e di solidarieta’” promossa da Just Eat, invita l’azienda a “partecipare al tavolo rider e gig economy” con il Comune di Napoli e i sindacati confederali in cui i riders hanno espresso le proprie “preoccupazioni sullo stato in cui versa la platea dei lavoratori nel settore del food delivery“.

Ci auguriamo che con l’amministrazione comunale – denuncia il gruppo – si possano trovare momenti di dibattito con la parte datoriale che finora non si e’ mai impegnata ai tavoli di discussione. Siamo convinti che non si possa ignorare come il settore del food delivery sia basato sulla precarizzazione del lavoro e per molte di queste aziende utilizzare eventi ‘spot’ si rileva nei fatti solo un modo per nascondere problemi sostanziali come la mancanza di diritti, rappresentanze sindacali, elusioni fiscali e amministrative. Speriamo che non si permetta a questi signori di ripulirsi la coscienza mentre al mondo solo negli ultimi due mesi sono morti 6 riders per le strade. Chiediamo quindi a tutti gli assessori di Napoli e ai gruppi consiliari di supportare la nostra battaglia sul rispetto dei diritti“.

 

Credo che si sia creato un corto circuito informativo, in seguito al quale non sono stati approfonditi preventivamente i termini in cui l’amministrazione regola i rapporti istituzionali prima di stabilire reti – sottolinea l’assessore comunale alle Politiche sociali, Roberta Gaeta. La valenza del progetto di food delivery solidale e’ etica, sociale e solidale. Just Eat Italia, prima di ogni cosa, ci ha garantito che nessun lavoratore e’ bistrattato o non riconosciuto nei suoi diritti“. Gaeta rende note anche le dichiarazioni dell’azienda, secondo cui Just Eat si affida “a partner come PonyU che lavorano nel pieno rispetto delle normative, con una gestione sostenibile e virtuosa delle loro risorse, elementi a cui teniamo molto e che sappiamo essere molto apprezzati dai rider di Napoli“.

L’assessore alle Politiche Sociali fa infine sapere di condividere con Monica Buonanno, delegata al Lavoro, l’idea che “portare avanti questa iniziativa non vuol dire intaccare il tavolo di confronto sindacale portato avanti con gli altri assessorati. Sono spiacente del malinteso – conclude Gaeta ma prima di intessere reti questa amministrazione ha ben chiaro il rispetto dei diritti di ognuno, lavoratori compresi, per garantire la tutela di ogni cittadino“.