di Linda Di Benedetto

Sono rientrati, oggi, dal Kuwait, l’italiano Andrea Urciuoli ed il portoghese Ricardo Pinela. I due, responsabili di una società del Ravennate, la CMM, sono stati trattenuti, dal 21 novembre, nel paese arabo, contro la loro volontà. In seguito alla rescissione di un contratto da 320 milioni di euro, la CMM ha abbandonato il progetto, lasciando un buco finanziario da 22 milioni di euro, di cui i due malcapitati sono stati chiamati a rispondere.

Urciuoli e Pinela sono stati bloccati anche con l’accusa di aver rubato un macchinario, rivelatesi falsa. Portati in carcere per un giorno, hanno passato quasi due settimane chiusi in casa, per le forti intimidazioni ricevute dai creditori della società.

Questa notte i due dipendenti, sono partiti dal Kuwait, per evitare eventuali disordini da parte di operai e subappaltatori, già mobilitatisi per una raccolta firme, per trattenerli ancora nel paese. Andrea Urciuoli è atterrato a questa mattina alle ore 10 a Bologna, Ricardo Pinela alle ore 11 a Lisbona.