Oggi si sono svolti a Napoli i funerali dello scrittore napoletano Luciano De Crescnezo. Queste le parole dette dal parroco di Santa Chiara Giovanni Paolo Bianco, nel corso dell’omelia funebre: “Era uno sperante, un uomo di speranza, che non si arrende: questa e’ l’eredita’ piu’ bella. E’ stato un grande maestro. Era un personaggio pubblico e faceva notizia, ma quella buona. Faceva parte di una tv dove non si gridava, ma si parlava e discuteva. Questo puo’ insegnare a tanti giovani che oggi si chiudono dietro una tastiera”.

“Sicuramente il Signore stara’ sorridendo, perche’ Luciano avra’ detto qualcosa di divertente. Tra un mese avrebbe compiuto 91 anni. Figlio di questa terra, conosciuto in tutto il mondo, ha sempre sottolineato con passione il suo essere napoletano. ‘Se dovessi rinascere, ha detto, vorrei essere ancora napoletano’. Pensava e lasciava pensare. Ha scritto e interpretato e dato tanti segni anche ai giovani”.

“In piu’ occasioni ha parlato del dubbio e della certezza, ha saputo tradurre in linguaggio semplice i grandi pensatori. Si riteneva una persona d’amore. Sapeva nella semplicita’ tradurre in scritto la sua vita vissuta. Negli ultimi anni ha tenuto alto l’umorismo nonostante la sofferenza. Napoli ha perso una figura importante. Il mare nei suoi occhi, il Vesuvio nel suo cuore”.

Al termine dell’omelia un lungo e fragoroso applauso dei presenti, venuti a salutare il loro concittadino.