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Il complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, a Napoli, apre il suo ipogeo. Un luogo da esplorare, che arricchisce la Napoli sotterranea sacra e ancora sconosciuta, con tesori custoditi nel ventre del patrimonio ecclesiastico e delle arciconfraternite della citta’. Alla visita della chiesa si aggiunge la discesa posta al di sotto del coro, che conduce alla Cripta degli Abati, composta da sedili di pietra, al di sopra dei quali sono state ritrovate teche con i resti mortali di personaggi illustri. Si e’ impegnato a restituire alla citta’ questo tesoro nascosto il Comitato di Gestione delle Arciconfraternite, presieduto dal sacerdote Salvatore Fratellanza.

 

“Il nostro scopo e’ valorizzare gli oratori della citta’, con i relativi ipogei ove presenti – spiega Fratellanza – riaprendoli nel minor tempo possibile, in modo da arrivare a costituire una rete tra le diverse realta’”. La chiesa di Sant’Anna dei Lombardi (o anche di Santa Maria di Monteoliveto) e’ stata fondata nel 1411 e rappresenta una rara testimonianza del Rinascimento toscano a Napoli. Agli inizi del 1800 e’ stata acquisita all’Arciconfraternita dei Lombardi, da cui la chiesa ha preso il nome. La Chiesa presenta una navata unica lungo la quale si allineano cinque cappelle per lato. La configurazione attuale e’ frutto di un rifacimento seicentesco, teso a dare una veste barocca all’edificio.

 

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