No al degrado nella Certosa di San Giacomo a Capri e no alla richiesta di far pagare i biglietti anche per gli spettacoli pubblici: e’ questa la posizione dell’Unione Consumatori Nazionale. In una nota – inviata a diverse autorita’ – il presidente della delegazione Isola di Capri, avvocato Teodorico Boniello, protesta per le condizioni “in cui e’ stata lasciata la Certosa” dopo una manifestazione “con tubi e materiale di ogni tipo abbandonati in uno dei monumenti piu’ importanti di Capri”. Per tale situazione, afferma, “non sara’ possibile organizzare il saggio finale dei bambini capresi della scuola Isola Danza, che ogni anno viene organizzato nel chiostro grande nel plesso trecentesco e al quale assistono spettacoli nelle tre serate oltre mille persone”.

 

Scrive l’associazione dei consumatori: “L’organizzazione dell’evento di danza previsto per domani sera e’ divenuto praticamente impossibile sia per la presenza di diversi materiali, ma anche per l’assurda richiesta economica che la Soprintendenza avrebbe formulato all’organizzazione dello spettacolo, in cui richiede addirittura un costo per la bigliettazione degli eventi, organizzati, come sempre, per i capresi e con i capresi”. Secondo l’associazione “il plesso e’ divenuto anche inaccessibile ai visitatori ed ai turisti. Il cattivo stato di manutenzione influisce sulla fruibilita’ di un bene unico del nostro patrimonio storico”.