lunedì, Luglio 4, 2022
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«Golpe» a Palazzo San Giacomo, tutti i super-poteri a Giggino e Attilio

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di Giancarlo Tommasone

Dell’accentramento attuato da Palazzo San Giacomo, hanno avuto palese dimostrazione i presidenti di sette Municipalità su dieci. Che ieri sono andati in Comune, e dopo circa un’ora si sono resi conto che la loro riunione era letteralmente «farlocca». Quella «buona», invece, si stava svolgendo da tutt’altra parte e vedeva seduti al tavolo i responsabili dei parlamentini di II, III e X Municipalità, rispettivamente guidati da Chirico, Poggiani e Civitillo, tra l’altro fedelissimi di deMa.

«Il comportamento che sta assumendo l’Amministrazione comunale nei riguardi delle Municipalità è davvero scandaloso perché mira ad affossare sempre di più il decentramento amministrativo. Ci stanno privando delle risorse minime per garantire i servizi essenziali ai cittadini, come quello dello Stato civile, obbligatorio per legge», a dichiararlo il presidente della IV Municipalità, Giampiero Perrella, uno che non è proprio un rappresentante del centrodestra e che nel 2016 ha partecipato alle consultazioni con una lista che vedeva anche la componete arancione.

Il presidente della IV Municipalità, Giampiero Perrella

A partire da oggi, spiega Perrella, «per disposizione del direttore generale, saremo privati degli unici due dipendenti che garantivano il servizio (di Stato civile) in IV Municipalità, servizio che sarà costretto a chiudere per mancanza totale di personale». Sul tavolo della riunione programmata per ieri in Comune, avrebbe dovuto esserci, anche la tanto discussa riforma della macchina comunale.

Attilio Auricchio, capo di gabinetto del Comune di Napoli
Attilio Auricchio, capo di gabinetto del sindaco di Napoli e direttore generale del Comune

Riforma, che, per molti ha attribuito dei «super-poteri» non solo al sindaco de Magistris, ma anche al capo di Gabinetto, Attilio Auricchio; che riveste anche la carica di direttore generale del Comune.

Un ruolo quello dell’ufficiale dei carabinieri
dalla duplice valenza: gestionale e politica.

Ieri dunque, tutti i presidenti di Municipalità avrebbero dovuto avere un confronto proprio con il direttore generale Auricchio e con l’assessore Alessandra Clemente «per discutere dei problemi della carenza di personale – racconta Perrella -, della riforma della macchina amministrativa e del tema del decentramento, ma abbiamo assistito a una scena surreale. Mentre gran parte di noi stava attendendo l’inizio della riunione, siamo venuti a conoscenza del fatto che si stava svolgendo altrove una vera e propria riunione parallela sugli stessi temi, solo con i presidenti delle II, III e X Municipalità. Da noi invece non si è presentato nessuno così, dopo un’ora di attesa, abbiamo deciso di abbandonare la conferenza in segno di protesta».

L’assessore comunale Alessandra Clemente

Perrella ha spiegato di essere «basito dalla totale mancanza di rispetto istituzionale per ben 7 presidenti di Municipalità, che hanno lasciato mille problemi nei rispettivi territori per venire a scaldare la sedia di una stanza di San Giacomo». «Di certo – ha concluso Perrella – non possiamo accettare tutto ciò e nei prossimi giorni, insieme ai cittadini, faremo sentire la nostra voce di protesta, perché quello che sta accadendo è un fatto gravissimo».

Agostino Anselmi

La tensione, dunque, è alle stelle. Nei giorni scorsi, Agostino Anselmi, responsabile Cisl-Fp per il Comune di Napoli, aveva parlato – nel corso di una intervista a Stylo24 – della formazione di un fronte di cinque Municipalità. Che avevano alzato le barricate contro la riforma della macchina comunale. Alle 5, adesso sembra se ne siano aggiunte altre due. Risultato?

Giggino resta solo con i fedelissimi, gli stessi che hanno tenuto
la riunione parallela di cui ha parlato Perrella.

Gli stessi, che almeno per il momento, sono sicuri di non essere scavalcati. Tornando alle scorse ore, quanto successo ieri, che fa il paio con l’allontanamento del direttore Chieffo, fa scendere in campo anche il sindacato Cisl-Fp.

Giulietta Chieffo

«Oggi proclamerò lo stato di agitazione di tutti i dipendenti della IV Municipalità; indirò delle assemblee, ‘a singhiozzo’ per 15 giorni e chiederò un incontro con il prefetto. Nel corso della riunione sottolineerò che non si potrà più assicurare nemmeno il servizio di trasporto e sepoltura dei defunti», annuncia Agostino Anselmi.

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