Continua il flop del vaccino nel capoluogo campano anche per la fascia 60-79 anni, dopo i casi di trombosi in Italia.

Per i napoletani non bastano le rassicurazioni del governo di fronte ai casi di morte per trombosi a seguito del vaccino AstraZeneca. Troppo grande la paura. Basta leggere i numeri che, impietosi, rivelano come, a fronte dei 3.850 prenotati, solo 335 persone si siano presentate per la vaccinazione nella giornata di ieri. Quando l’Asl aveva convocato per la prima dose AstraZeneca tutti gli assenti del mese precedente con convocazione sms e certificazione di ricezione e di lettura nonché gli iscritti degli ultimi dieci giorni.

Alla Stazione Marittima erano stati convocati 1.600 cittadini dai 60 ai 79 anni ma solo 90 si sono presentati accettando di sottoporsi alla vaccinazione. Situazione simile al Museo Madre, con 650 convocati nella fascia 60-79 anni e solo 24 somministrazioni. Alla Fagianeria di Capodimonte su 1.600 convocati si sono presentati in tutto in 221.

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“Questa – ha spiegato il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva – è probabilmente la fase più delicata dell’intera campagna vaccinale. Per i prossimi giorni abbiamo stabilito una tabella di marcia serrata perché proprio i giorni a venire saranno quelli che possono fare la differenza, confido e mi affido alla sensibilità del popolo napoletano affinché possa continuare ad aderire alla campagna vaccinale. Solo così sarà possibile vivere nei prossimi mesi la normalità che tanto attendiamo”.

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