martedì, Ottobre 4, 2022
HomeNews«Assurdo chiedere il rimborso al ragazzo autistico, l’Inps rettifichi subito»

«Assurdo chiedere il rimborso al ragazzo autistico, l’Inps rettifichi subito»

Parla il legale della mamma del giovane appoggiata ora anche dall’Osservatorio per la disabilità

«Episodi del genere non devono assolutamente capitare». Lo sottolinea, in una nota, l’avvocato napoletano di Luigia P., la quale, a causa della mancata consegna di una raccomandata rischia di dover restituire all’Inps alcune rate della pensione di invalidità che il figlio percepisce in quanto disabile al 100%.

«L’assenza del giovane alla visita del 31 agosto 2020 – continua l’avvocato – è imputabile esclusivamente alla circostanza che il postino incaricato della notifica del relativo avviso, recatosi presso il domicilio della famiglia, che abita in un appartamento di Monopoli con ingresso indipendente, non ha suonato alla porta a causa del decreto Covid, né ha lasciato alcun avviso in merito. In altre parole – prosegue il legale – la signora Luigia, madre di Martino (il 18enne con tratti autistici affetto da un gravi ritardi percettore dell’indennità, ndr) non ha mai avuto alcun avviso di tale visita, neanche telefonico, né l’Inps si è curato di verificare il motivo reale della assenza alla visita del 31 agosto 2020, chiedo pertanto – conclude l’avvocato – la rettifica immediata della determinazione in oggetto in autotutela, con l’avviso che in caso contrario, sarò costretto ad adire l’autorità giudiziaria per tutelare gli interessi della mia assistita e del figlio disabile».

Sulla vicenda interviene anche l’Osservatoria per la disabilità “La Battaglia di Andrea”: «E’ uno scandalo che una mancanza di un postino ed una mancata verifica da parte dell’Inps di Bari condanni un ragazzo disabile – dichiara Asia Maraucci, presidente dell’Osservatorio – ci troviamo sempre di fronte al caso che a pagare sono i più deboli, e chi realmente ha sbagliato si comporta come Ponzio Pilato e se ne lava le mani, se così è andata, chiediamo l’immediato licenziamento del postino da parte di Poste Italiane, il licenziamento degli impiegati dell’Inps che non hanno fatto il loro dovere e le immediate dimissioni del direttore dell’Inps di Bari; non solo devono rettificare ciò che indebitamente hanno chiesto alla famiglia – prosegue la donna – ma adesso devono risarcirla dei danni morali che ha subito, devono rimediare alla lacrime di una mamma di un figlio disabile già nato sfortunato, adesso non deve essere mortificato anche da chi dovrebbe tutelarlo. Non dovevano sospendere e chiedere il rimborso trattandoli con sufficienza – conclude Maraucci – avrebbero dovuto accertarsi del motivo dell’assenza del ragazzo, ricordando tra l’altro a questi funzionari, che dall’autismo purtroppo non si guarisce».

Articoli Correlati

- Advertisement -