Nicola Schiavone e Francesco Schiavone

La metanizzazione nell’Agro aversano

La Cpl Concordia non è mafiosa, lo hanno stabilito i giudici della Corte d’Appello di Napoli, confermando quanto sentenziato in primo grado. Confermata l’assoluzione per gli ex manager dell’azienda emiliane, mentre ridotte le condanne per due imprenditori coinvolti nell’inchiesta avviata nel 2015. Per i giudici, dunque, non vi fu alcun accordo tra i manager della Cpl Concordia e il clan dei Casalesi per effettuare la metanizzazione dell’Agro aversano. A questo punto si sono rivelate un flop le dichiarazioni del pentito Nicola Schiavone, figlio del boss Francesco, detto Sandokan. Schiavone jr aveva infatti parlato dell’esistenza di un accordo criminale tra i Casalesi e la Cpl Concordia. Ma alle i riscontri alle sue parole, evidentemente, non sono arrivati.

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