Uno scorcio del Quadrilatero delle carceri, ritenuto storico 'fortino' del clan Gionta di Torre Annunziata (foto di repertorio)

CAMORRA DI TORRE ANNUNZIATA Gli imputati rimediano in totale 80 anni di reclusione

Cala il sipario sul processo imbastito contro un gruppo di estorsori, 8 dei quali ritenuti legati al clan Gionta di Torre Annunziata. I giudici della Cassazione hanno emesso nove condanne (e un annullamento con rinvio in Appello) che ammontano a complessivi 80 anni di reclusione. Le accuse mosse, a vario titolo, agli imputati, andavano dall’associazione mafiosa, all’estorsione (messa a segno anche nei confronti dei titolari di pompe funebri), alla detenzione e al porto illecito di arma. Tra le condanne maggiori, quelle che sono state inflitte a Luigi Della Grotta (17 anni di reclusione) e a Pietro Izzo (10 anni di carcere). La notizia relativa all’esito del processo è stata riportata dal quotidiano Metropolis.

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