Lettere, riprese le maestre nell'asilo degli orrori
Lettere, l'asilo degli orrori

Nonostante il monitoraggio durate un mese e mezzo, dopo la denuncia le due insegnanti hanno cambiato il loro atteggiamento: una delle mamme non ha dubbi su chi possa averle avvisate.

Restano i racconti, quelli sì, dei bambini, a inchiodare le presunte maestre violente, che avrebbero costretto i piccoli troppo irrequieti a restare bloccati, legandoli con lo scotch, sulla cosiddetta sedia camomilla. Ma dai filmati e dalle cimici poco o nulla. Come se, durante la sorveglianza, avessero cambiato completamente atteggiamento e “metodi educativi”. Come se qualcuno avesse avvisato le due insegnanti, una in pensione e l’altra spostata in una nuova scuola. A riportare i dubbi della mamma che ha fatto scattare le indagini, Angela Cascone, è un articolo di ‘Metropolis’, a firma della collega Elena Pontoriero. “Il giorno stesso che mi sono recata dai carabinieri della stazione di Lettere, alcuni genitori hanno avvisato le maestre, così da metterle in guardia, ecco perché successivamente sono state attente al comportamento in classe”.

E così basta “bambini presi a bottigliate dietro la nuca”, come se fosse “un gioco”. “Mi sono ritrovata da sola davanti la caserma dei carabinieri – continua la donna -, anche se la sera precedente tutti erano d’accordo a denunciare le maestre. Una battaglia che abbiamo combattuto in due”. La seconda mamma è Concetta Marigliano, la prima ad ascoltare i racconti del figlio di 4 anni. Storie di autentico orrore che, anche se non provate dalle immagini, sono state confermate dai racconti dei bambini, ascoltati in ambienti protetti durante l’Incidente Probatorio, incastrando le due maestre.

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