L'amministratore di Asìa, Francesco Iacotucci
L'amministratore unico di Asìa, Francesco Iacotucci

Luigi de Magistris: la cabina di regia solo un intervento per mettere la controllata nelle condizioni di lavorare al meglio

Chissà cosa significa commissariare una partecipata del Comune, per Luigi de Magistris, visto che nelle scorse ore ha rilasciato una dichiarazione in cui parla soltanto di intervento «per rafforzare Asìa, per riorganizzarla, per metterla in condizione di lavorare al meglio, per valorizzare i lavoratori dando loro dignità e dare forza ad un’azienda che deve vincere sfide epocali».

«Se il sindaco con la sua squadra – ha detto Giggino – si mette insieme ai lavoratori e all’azienda, non la sta commissariando anzi è il contrario perché la stiamo sostenendo adeguatamente trovando le formule migliori per renderla ancora più forte». Va benissimo, ma istituire una cabina di regia, nel caso affidandola al vicesindaco Panini, all’assessore all’Ambiente, Del Giudice e al capo di Gabinetto, Auricchio, è traducibile con un unico termine: commissariamento. Oppure per il sindaco, commissariare una partecipata, significa cacciarne il management, nel caso Iacotucci e Mascolo (rispettivamente amministratore unico e dg dell’Azienda servizi di igiene ambientale)?

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Relativamente all’importanza del tema, quello dell’efficienza sul fronte dei rifiuti, che andrebbe trattato dando conto all’intera cittadinanza, il sindaco, poi, non si mostra particolarmente sensibile, visto che quando il collega di Videoinformazioni, Renato Cavallo, gli ha chiesto cosa stesse succedendo con Asìa, de Magistris è letteralmente scappato davanti alla domanda.

Video – Giggino scappa davanti alle domande su Asìa

Passando a Francesco Iacotucci, secondo quanto Sylo24 è riuscito a ricostruire, l’amministratore di Asìa avrebbe confidato ai suoi collaboratori e alle persone a lui più vicine, di sentirsi scaricato dal sindaco e di non meritare questo tipo di trattamento. Iacotucci, sempre stando a quanto risulta alla nostra testata, si sarebbe pure chiesto dove si trovassero fascia tricolore e assessori quando lui (Iacotucci) ha affrontato situazioni critiche all’interno della società.  E avrebbe ribadito un concetto su tutti: i rifiuti, a Napoli, non sono solo un problema di Asìa.