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Il Tribunale del Riesame di Napoli ha lasciato in carcere quattro ragazzi, due di 18, uno di 22 e un altro di 24 anni, accusati di aver volontariamente investito lo scorso 21 gennaio ad Arzano, centro dell’area Nord del Napoletano, un migrante ivoriano di 29 anni. La vittima era riuscita a chiamare i carabinieri e raccontare di essere stato preda di ‘una caccia all’uomo’ da parte dei quattro, dopo essere stato travolto in bici alle 4 del mattino mentre si stava recando in una palestra a fare le pulizie. Il 29enne ha spiegato che, dopo essere stato investito, era stato aggredito con calci, pugni e un bastone.

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I carabinieri arrestarono i quattro poco dopo l’accaduto. Per Carla Maruzzelli, che assiste uno dei ragazzi arrestati, che ha origini tunisine, l’incidente non fu volontario in quanto Oussele Gnegne (la vittima, ndr.) viaggiava sulla sua bici contromano e che la frattura sarebbe frutto della caduta provocata dallo scontro e non dalle bastonate.

 

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