Arturo mostra le ferite al collo durante la riabilitazione

di Giancarlo Tommasone

Lo scorso 24 aprile Francesco P. C., meglio conosciuto come Kekko ’o nano, ha lasciato l’istituto di pena minorile di Airola per essere trasferito in una comunità. Da quella comunità sarebbero stati girati due video (poi postati su Instagram), in cui il protagonista è proprio il minorenne accusato del tentato omicidio in concorso ai danni di Arturo, studente di 17 anni.

ragazzi
Kekko, il 15enne indagato per il ferimento di Arturo in Via Foria

Le «storie» pubblicate
su un profilo Instagram,
vedono protagonista Kekko ’o nano,
il primo arrestato
per l’accoltellamento
di ARTURO,
avvenuto il 18 dicembre
scorso in Via Foria

Uno dei video immortala il 15enne in una «scenetta» alquanto macabra e fuori luogo. Il ragazzo che riprende Kekko gli chiede: «’O Ke, quanto hai preso, pesce (stupido, ndr)?». «Venti anni» gli risponde, per poi correggere immediatamente il tiro, scontandosi la pena: «Ho preso dieci anni».

Il messaggio di Genny a Kekko su Facebook per invitarlo a resistere in carcere

Il titolo della storia è proprio questo:
«Appena tornato dalla causa ha preso 10 anni»

I video potrebbero essere stati girati nella comunità in cui è ospitato adesso il 15enne, indagato per tentato omicidio insieme ad altri due minori (il 17enne Genny P. e A. R., di 15 anni). E’ una ipotesi che non si può escludere, ad accertare l’attualità delle clip dovranno essere gli inquirenti. Tra i commenti alla seconda storia, però, ci imbattiamo in un particolare ulteriormente inquietante: una «dedica» che potrebbe essere riferita al rampollo degli Elia (nota famiglia malavitosa di Santa Lucia) coinvolto nell’omicidio di un 28enne.

Il frame con la ‘dedica’ al 17enne arrestato per l’omicidio di Di Fiore (fonte Instagram)

Un «pensiero» rivolto al 17enne arrestato
per l’omicidio di Agostino Di Fiore:
«Fratello, torna presto, tutto passa, sei il più forte»

Parlavamo di comunità, perché è proprio in una struttura del genere che il 15enne si trova, dallo scorso 24 aprile. Ricordiamo che Kekko fu arrestato per i fatti di Via Foria il 24 dicembre del 2017. Il trasferimento in una struttura diversa dal carcere, sarebbe stato generato – ipotizziamo – dalla buona condotta avuta dal minore, durante il periodo passato ad Airola.

Kekko ha lasciato il carcere minorile
di Airola lo scorso 24 aprile

Dopo quattro mesi passati presso l’istituto di pena minorile del Beneventano, dunque, il 15enne è stato «scarcerato» e si trova adesso in una struttura dove è sottoposto a una misura meno «pesante». Una struttura che, a quanto sembra, darebbe però la possibilità di accedere, a chi vi è ospitato, all’utilizzo di telefoni cellulari o di altri dispositivi capaci di mettere in comunicazione con l’esterno. Ad avvalorare quella che è solo una ipotesi, anche il fatto che di recente su Instagram sarebbe comparso un altro profilo che nel nome e nella data (quella dell’anno di nascita) rimanderebbe in tutto e per tutto all’identità di Kekko.

Il prossimo 4 luglio si apre il processo
a carico dei presunti aggressori di Arturo

Il processo a carico di Kekko, di Genny P. e di A. R. (del gruppo di presunti aggressori avrebbe fatto parte anche un altro ragazzo, ma non è imputabile perché minore di 14 anni), si aprirà il prossimo 4 luglio. Tutti e tre hanno scelto di essere giudicati secondo il rito abbreviato, procedimento che prevede, in caso di sentenza di condanna, la riduzione di un terzo della pena.