Tre attivisti di Insurgencia sono sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

Secondo il gip, la forza muscolare esercitata dagli agenti di polizia è stata proporzionata al grado di resistenza opposta, da parte dei tre arrestati. Quindi si tratta di una azione effettuata in maniera corretta. Queste, al momento, le conclusioni del giudice per le indagini preliminari Chiara Bardi, rispetto ai fatti avvenuti il 14 giugno scorso in Piazza Bellini; fatti che hanno portato all’arresto (sono attualmente sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) dei tre attivisti di Insurgencia: Pietro Spaccaforno, Fabiano Langella, e Diego Marmora.

Nei loro confronti l’ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale. Agli atti sono finite anche le dichiarazioni di un testimone oculare delle fasi immediatamente precedenti a quelle dell’arresto, Giacomo Mellone, che Stylo24 ha intervistato in esclusiva nei giorni successivi ai fatti. Mellone ha dichiarato che i poliziotti fossero stati offesi e provocati, e che alcuni giovani si fossero rifiutati di consegnare il documento di identità agli agenti.

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