Il cantante neomelodico Graziano

Nella rete tesa dalle forze dell’ordine è finito anche un cantante neomelodico di origine siciliana, che aveva scelto di esprimersi in napoletano. Un primo sodalizio, ricostruisce la guardia di finanza, era composto dai fratelli Maggiore: Alfio Giuseppe, di 31 anni, cantante neomelodico napoletano noto come ‘Graziano’, Giuseppe, di 54, e Orazio Valentino. Nello stesso gruppo, secondo l’accusa, operano anche Vincenzo Oneto, di 58 anni, palermitano, e Daniele Stivala, di 32, che si occupavano di procurarsi rilevanti quantitativi di hashish ed eroina a Torino per poi trasportarla a Catania rivendendola all’ingrosso ai fornitori di ‘piazze’ di spaccio nei quartieri di Librino, San Cristoforo e Villaggio Sant’Agata.

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Dello stesso sodalizio, sostiene la Procura, facevano parte anche Gianluca Giarrusso, di 37 anni, arrestato nel marzo 2017, destinatario di un carico di 27 chili di hashish che era nascosto in una cassa di legno per vini; Omar Sacco, di 35 anni, e Marco Gallo Cassarino, di 34, organizzatori di due compravendite: una di cocaina in Calabria e destinata alle ‘piazze’ di Catania e una di hashish da Torino per il mercato della Sicilia orientale. Arrestato anche Salvatore Stivala, di 39 anni, ritenuto uno dei promotori di una compravendita di hashish sulla rotta Torino-Catania. Il secondo gruppo, anch’esso con proiezioni internazionali, alimentava le ‘piazze’ di spaccio di Siracusa.

Secondo la Procura di Catania vi facevano parte: Angelo Messina, di 72 anni, come committente e acquirente finale; Gino Guzzardi, di 52, organizzatore dell’importazione di cocaina da Santo Domingo e dalla Colombia; Emanuele Bussoletti, di 53, e Simonetta Mazzolai, di 63, ‘corrieri’ di droga; e i dominicani Leandro De Jesus ‘Leon’ Herasme Matos, di 46 anni, e Bizchmar Capellan Gomeris (cl. 1973), fornitori di cocaina. I due sudamericani sono accusati di avere fatto arrivare in Sicilia due consegne ‘prova’ intercettate dalla guardia di finanza di Catania.