La sede centrale dell'Arpac al centro direzionale

Nuove assunzioni all’Arpac? Pare proprio di sì: il commissario straordinario Luigi Stefano Sorvino ha infatti convocato per stamane, presso la sala riunioni della direzione generale, la delegazione trattante con diversi punti all’ordine del giorno. In particolare, scrive il manager Arpac, bisognerà discutere di: «aggiornamento dotazione organica e fabbisogno del personale, anche ai sensi della L. R. 38/2016, in relazione al personale ex Arcadis e a eventuali nuovi reclutamenti (anche a tempo determinato).
L’appuntamento è alle 11.30 anche per un «aggiornamento e ridefinizione posizioni organizzative e funzioni di coordinamento».

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Ma sono proprio necessari altri contratti? Vediamo: l’Arpac ha in servizio 8 dirigenti amministrativi e ben 17 dirigenti con incarico di struttura complessa e 51 con incarico di struttura semplice. Il 28 per cento del personale è inquadrato nella categoria più elevata e il 18 per cento gode di incarichi di posizione organizzativa, verosimilmente per dare man forte ai dirigenti. Complessivamente, nell’Arpac il personale dirigenziale e semi-dirigenziale costituisce il 39 per cento di tutti i dipendenti. Se a ciò si aggiungono – come scoperto dal gruppo consiliare regionale del M5S – i dipendenti in prestito dalle società partecipate, «si può stimare che oltre il 60 per cento delle risorse umane dell’Arpac sia impegnato a dirigere, organizzare e supportare le attività del restante 40 per cento».
In questo contesto, Sorvino sta pensando di reclutare nuove posizioni apicali in una struttura che – dati alla mano – è sovradimensionata rispetto ai carichi di lavoro che porta a termine e che costa ogni anno oltre 50 milioni di euro alla Regione (un dipendente semplice ne costa 50mila, per dire).