di Giancarlo Tommasone

Il fucile viene indicato col termine di martellone o trapano, la pistola diventa l’avvitatore piccolo, ma anche il cacciavite; il fucile mitragliatore, vale a dire il temibile kalashnikov, si tramuta in martello pneumatico. Le armi, in generale, sono chiamate ferri, oppure documenti, creature e quadri, perché gli interlocutori temono di essere intercettati e quindi cercano di usare un linguaggio criptico. Pezzi di arsenale (circa una ventina di armi) da farsi restituire da questo o da quell’affiliato, a cui erano stati dati in custodia prima che lui venisse arrestato. Quando chiede questo ai familiari che si recano a trovarlo, Gennaro Tuccillo (deceduto per morte naturale), considerato dagli inquirenti un «senatore» dei Moccia e capozona di Afragola, si trova detenuto nella casa circondariale Pagliarelli di Palermo.

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Il blitz interforze contro il clan Moccia ad Afragola

I dialoghi captati dalle forze dell’ordine, avvengono tra l’agosto del 2011 e la primavera del 2012. Le conversazioni vengono riportate parola per parola, all’interno delle 736 pagine che compongono il faldone dell’ordinanza; quella che, nei giorni scorsi, ha portato all’esecuzione di 45 misure di custodia cautelare a carico di capi e gregari del sodalizio dei Moccia. Ha un problema Gennaro Tuccillo alias Zi Sant’: si trova in galera dal giugno del 2011 e teme di perdere le armi che ha comprato. Perché, come dice ai parenti che vengono a trovarlo, c’è il rischio che chi le conserva possa venderle per un centinaio d’euro l’una. E quelle armi lui le ha pagate «una carta sopra l’altra».

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Allora impone al figlio di racimolare in giro tutti i ferri e di farli conservare un po’ alla sorella, un po’ alla nonna, a quest’ultima soprattutto quelli piccoli che non ingombrano. Gennaro Tuccillo ha un piano e per questo si tiene in forma: appena uscirà dovrà maneggiare quelli che lui chiama i ferri del mestiere perché deve tornare a lavorare. Tradotto vuol dire che riorganizzerà il suo gruppo per riconquistare il ruolo di capozona in seno ai Moccia.

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Ogni tanto capita qualche imprevisto, come quando le forze dell’ordine ritrovano in un box per auto, diverse armi, giubbotti antiproiettile, ricetrasmittenti e paline segnaletiche. Tuccillo commentando la notizia appresa da un quotidiano, afferma: hanno fatto trovare pure le mie creature. A voler sottolineare con amarezza, il fatto che, tra le armi rinvenute, c’erano anche alcuni ferri di sua proprietà che non erano ritornati alla base.