Il blitz interforze contro il clan Moccia ad Afragola

di Giancarlo Tommasone

La grande disponibilità di armi, scrivono gli inquirenti nel corposo faldone dell’ordinanza eseguita contro i Moccia la scorsa settimana, è emersa – tramite le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e dei provvedimenti giudiziari emessi – fin dalla costituzione del gruppo malavitoso di Afragola. L’arsenale fornitissimo a cui ha accesso la cosca è utilizzato o in caso di guerra contro altri clan, come ad esempio quella condotta verso la Nco di Raffaele Cutolo e contro i Mallardo, oppure per dirimere conflitti interni.

Il boss della Nco, Raffaele Cutolo

Rivelatrici, da questo punto di vista, sono le conversazioni tra affiliati al sodalizio criminale, captate dagli investigatori tra il 2012 e il 2013. In alcune di queste «ambientali» emergono particolari interessanti oltre che, alquanto singolari. Ci accorgiamo per esempio come gli affiliati nominino in maniera gergale e quasi scherzosa, temibili armi da guerra: il Kalashnikov diventa il kalà, mentre la pistola mitragliatrice di fabbricazione israeliana, in virtù anche della sua compattezza, viene chiamata uzariello (che sta per Uzi, naturalmente).

Angelo Moccia, uno dei primi dissociati della camorra

Siamo in casa di un fiancheggiatore del clan e insieme a lui c’è il capozona di Crispano Aniello Ambrosio. Entrambi discutono dell’acquisto di una serie di armi da fuoco; si tratta proprio di un kalà, di due uzarielli e di una 38 con relative munizioni. Ambrosio dice al suo interlocutore: «’O kalà non te l’ha portato? Quello ci serve ‘o Kalà… gli ho cercato il 38 (revolver modello 38)… i colpi e due Uzarielli». Si parla poi di quotazioni delle armi al mercato parallelo, certo. E emerge un particolare davvero interessante.

Il blitz contro il clan Moccia ha portato all’arresto di 45 affiliati

A parlare è l’uomo che ospita in casa Aniello Ambrosio: … sai a me quanto si sono presi (quanto ho dovuto pagare, ndr) per l’Uzi che ho preso? Dici un prezzo, non ci potrai mai credere. Al che Ambrosio risponde: 700 o 800 euro? No, fa l’altro: 600. Sempre durante la stessa conversazione l’uomo chiede ad Ambrosio se gli serva un mitra, in precedenza parla di un presunto acquisto da uno di Sant’Antimo, di un Safari (fucile da caccia), di un Uzi e di una scuppetta (uno schioppo ossia un fucile).