Armando Del Re al momento del fermo in Toscana
Armando Del Re al momento del fermo in Toscana

Lo scorso 10 aprile Armando Del Re, l’uomo arrestato per l’agguato del 3 maggio in piazza Nazionale che ha causato il ferimento della piccola Noemi, era salito su un aereo che da Napoli lo avrebbe condotto ad Amsterdam per una visita di due giorni nella capitale olandese. Con lui c’erano altre tre persone tra cui Antonio Marigliano, considerato dagli inquirenti uno degli affiliati di maggiore rilievo del clan Formicola e indicato da alcuni collaboratori di giustizia come reggente della cosca per alcuni periodi. Si tratta dell’organizzazione camorristica egemone a San Giovanni a Teduccio, area orientale di Napoli, il quartiere dove, appena un mese fa, sicari di camorra spararono e ferirono a morte un 57enne davanti agli occhi inermi dei bambini che si apprestavano ad entrare nella scuola Vittorino da Feltre del Rione Villa.

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Ed e’ proprio in quella stessa zona, il Rione Villa, feudo dei Formicola, che Armando Del Re “quotidianamente impegnato in una vasta attivita’ legata al traffico di stupefacenti” a volte reperiva le sostanze da spacciare. E’ quanto ha ricostruito il Gip del tribunale di Nola nell’ordinanza che ha confermato la custodia in carcere per Antonio Del Re, fratello e presunto complice di Armando. Ci sarebbe proprio il legame tra i Del Re e gli affiliati al clan Formicola di San Giovanni a Teduccio alla base del movente che avrebbe spinto l’uomo a sparare in piazza Nazionale in pieno giorno. La vittima designata dell’agguato, durante il quale e’ rimasta ferita Noemi, e’ Salvatore Nurcaro, attualmente ricoverato all’ospedale del Mare, legato a un’altra famiglia dedita allo spaccio nel Rione Pazzigno di San Giovanni a Teduccio.

 

Ed e’ proprio questa faida interna ai clan di Napoli Est ad aver aperto un faro sul movente. A tre giorni dall’agguato di piazza Nazionale, riporta il Gip, una fonte confidenziale riferiva che la causa dell’agguato a Nurcaro andava messa in relazione con un pestaggio fatto dallo stesso Nurcaro contro Stanislao Marigliano, figlio di Antonio, anche lui partito per Amsterdam con Del Re. Secondo la fonte, “l’esecutore materiale dell’agguato era da individuarsi in tale Armando di Secondigliano” che indica anche come l’autore anche di un altro omicidio commesso in un locale di Mergellina dove un ragazzo fu “colpito perche’ amante della moglie di Antonio Marigliano”.

Le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, gli spostamenti dei mezzi impiegati da Antonio e Armando Del Re prima e dopo l’agguato, le indagini condotte dopo il raid e la perfetta corrispondenza tra l’identikit dell’aggressore e le caratteristiche fisiche dell’arrestato, hanno poi permesso agli inquirenti di verificare che l’uomo identificato come “Armando di Secondigliano” fosse proprio Del Re. Antonio ed Armando Del Re, secondo quanto confermano le indagini svolte dalla guardia di finanza, sono coinvolti nel traffico di droga insieme a padre e figlio Marigliano e vantano rapporti con il clan Formicola di San Giovanni a Teduccio. Lo scorso 4 maggio, un giorno dopo il raid di piazza Nazionale, furono eseguiti 11 arresti a Napoli Est. Insieme a 7 esponenti del clan D’Amico-Mazzarella, fermati per l’omicidio fuori alla scuola del Rione Villa, altre 5 persone furono arrestate per due omicidi commessi ad inizio anni Duemila. Tra questi c’e’ proprio Antonio Marigliano che era stato detenuto ininterrottamente dal 2005 al 2014 prima di beneficiare della detenzione domiciliare e l’affidamento in prova ai servizi sociali fino all’agosto 2015.