sabato, Dicembre 3, 2022
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Aria di spaccatura anche a Napoli tra Conte e Di Maio

Clima più teso in casa Movimento 5 Stelle anche nel capoluogo campano, con la spaccatura tra il leader grillino e il ministro degli Esteri che ha riflessi anche all’ombra del Vesuvio.

di Nino Toscano

Dopo Roma, è Napoli la città in cui si respira il clima più teso in casa Movimento 5 Stelle. La spaccatura tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio ha riflessi anche all’ombra del Vesuvio. Tanto che già circolano le prime voci per la creazione di un gruppo dimaiano anche in consiglio comunale se dovesse andare in porto, come pare molto probabile in queste ore, la creazione di un gruppo parlamentare legato al ministro degli Esteri. L’esponente grillino di Pomigliano d’Arco in queste ore starebbe mettendo insieme le firme per creare un suo gruppo alla Camera e al Senato. E pure a Napoli i dimaiani stanno ragionando sul da farsi.

LA SITUAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

In consiglio comunale la spaccatura del Movimento 5 Stelle – più volte raccontata da Stylo24 – è profonda. Basti ricordare che il gruppo dimaiano arrivò a sfiduciare il capogruppo fichiano Ciro Borriello quando quest’ultimo decise di far entrare nel Movimento, senza consultare il resto del gruppo, Claudio Cecere. La situazione, da allora, si era parzialmente ricomposta. L’acuirsi della tensione tra Conte e Di Maio, però, ha riacceso il clima. I grillini nell’assise cittadina sono sei. Giuseppe Conte e Roberto Fico possono contare su Ciro Borriello, Salvatore Flocco e proprio Claudio Cecere.

I dimaiani, invece, sono rappresentati da Gennaro Demetrio Paipais e Fiorella Saggese. A loro dovrebbe aggiungersi Flavia Sorrentino, indipendente ma avvicinatasi al gruppo del ministro degli Esteri in contrasto con la gestione Borriello. Se andasse in porto l’operazione romana, non è affatto escluso che i grillini napoletani potrebbero dar vita ad un gruppo in consiglio comunale. Anzi, qualche ragionamento in questo senso sarebbe anche iniziato. Non dovrebbe essere inclusa in questo ragionamento Alessandra Clemente, ma comunque è giusto ricordare i buoni rapporti che l’ex assessore della Giunta de Magistris ha intavolato con Luigi Di Maio e i suoi, tanto da votare per Salvatore Cioffi, consigliere dimaiano a Pomigliano D’Arco, alle elezioni in Città Metropolitana.

LA POSIZIONE DI MANFREDI

Una spaccatura del Movimento non è certo gradita al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. «C’è un dibattito politico all’interno del M5s, mi auguro che porti a una soluzione di coesione nel Movimento, che rappresenta una parte importante della maggioranza che mi sostiene, sia a livello di Comune, che di Città metropolitana», ha detto il sindaco a questo proposito. Bene ricordare che l’ex rettore è stato ministro dell’Università quando Giuseppe Conte era presidente del Consiglio. E non solo. L’intervento dell’ex premier è stato decisivo per convincere Manfredi a candidarsi a sindaco di Napoli quando l’attuale primo cittadino aveva qualche dubbio ad accettare la difficile sfida della guida della terza città d’Italia sommersa dai debiti.

Bisognerà capire, quindi, anche come prenderebbe Manfredi la creazione di un nuovo gruppo dimaiano all’interno del Consiglio. Inoltre è bene ricordare pure che in Giunta il Movimento 5 Stelle è rappresentato da Gaetano Trapanese, scelto in quota Roberto Fico, e dall’assessore allo Sport Emanuela Ferrante, anch’egli scelta in quota presidente della Camera ma in rotta di collisione con Borriello. L’eventuale gruppo dimaiano, che potrebbe contare su tre eletti come il M5S cittadino, potrebbe in futuro chiedere anche una ridiscussione degli assessorati se si dovesse respirare aria di rimpasto di Giunta. Discorso, quest’ultimo, comunque molto prematuro.

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