giovedì, Giugno 30, 2022
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Archiviata la prima stagione di Luciano Spalletti: «Napoli, ora bisogna rinnovarsi e…»

Terzo posto e ritorno in Champions, ora bisognerà guardare al futuro. Spalletti apre al rinnovamento ma insiste sul tema leader

di Stefano Esposito

Archiviata con la netta vittoria di La Spezia la prima stagione di Spalletti e messi definitivamente da parte i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato, il Napoli entra in una fase cruciale per il futuro.

Il terzo posto conquistato riapre le porte della Champions, ridà fiato alle casse societarie insieme al drastico ridimensionamento degli ingaggi, ma non potrà impedire un rinnovamento di fine ciclo delineato già alla vigilia di quest’ultima partita dall’allenatore toscano.

Con l’addio agli svincolati Insigne, Ghoulam e Malcuit, quello molto probabile a Ospina, la situazione di “Ciro” Mertens da definire nei prossimi giorni e con le incertezze sul futuro di molti altri azzurri, perché “nessuno è incedibile” Koulibaly, Fabian Ruiz e Osimhen compresi, in questi giorni De Laurentiis, Chiavelli, Giuntoli e lo stesso Spalletti hanno disegnato le linee guida del mercato che sarà.

Rinnovamento

Un mercato che ha già portato in azzurro il talentino georgiano Kvaratskhelia, il riscatto di Anguissa, la permanenza di Juan Jesus e l’acquisto di Mathias Olivera, risolvendo la questione del terzino sinistro, un refrain che negli ultimi anni è diventato virale sui social.

L’impressione è che il mercato azzurro sarà di reazione: solo l’uscita di qualche big potrà consentire qualche investimento importante.

“Non so se ci sarà una rivoluzione, dipenderà da molti fattori, ma il Napoli dell’anno prossimo sarà sicuramente competitivo”, ha spiegato Giuntoli.

Il Napoli chiude la stagione a 79 punti (36 in casa e 43 fuori), due in più della scorsa stagione con Gattuso in cui si era piazzato quinto e tralasciando i numeri, con una Champions conquistata. Adesso viene il bello, anzi il difficile.

Rinnovarsi senza stravolgere, di seguito le dichiarazioni dell’allenatore azzurro

“Serve la capacità di rinnovarsi in una situazione di fine ciclo. Diversi sono a scadenza di contratto, alcuni hanno un’età e la società fa queste valutazioni.

Bisogna rinnovarsi restando competitivi – le parole di Spalletti sull’estate che attenderà il club partenopeo -, sapendo che poi nel calcio per i nuovi o i giovani ci sono dei periodi di adattamento da considerare”.

In ogni caso è fondamentale farsi trovare pronti qualora dovessero arrivare delle proposte irrinunciabili:

“In generale la squadra va bene, poi bisogna essere pronti se ci portano via qualcuno. E Kvaratskhelia è stato già preso e la società è stata brava”.

Poi la precisazione in merito a questa possibile rivoluzione estiva quando il discorso tocca il difensore senegalese:

“Anche l’anno scorso si parlava di tante cessioni, ma poi non è successo e solo quelli a scadenza sono andati via. Per me è incedibile, come l’anno scorso, anche perché vogliamo fare un altro campionato importante. Si prende un altro più giovane, si dice, ma poi si compra un calciatore, un leader come lui lo si diventa negli anni”.

Stesso discorso anche per Ospina e Mertens: “Dries anche quest’anno è stato importantissimo, e si vede quando c’è in campo lui. Lo stesso per Ospina, hanno un’esperienza da trasferire anche quando non parlano, e la società farà queste valutazioni”

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