(Nella foto il momento in cui la banda si è data alla fuga)

Assalto armato a Marano, blitz all’alba tra il capoluogo e il Casertano: nella gang anche un gioielliere riciclatore. Il colpo aveva fruttato oltre 70mila euro

di Luigi Nicolosi

Assalto in villa travestiti da carabinieri, scattano le manette per la gang napoletana. All’alba di oggi i poliziotti della Squadra mobile di Napoli hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e arresti domiciliari, tre sospettati, i primi due gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata, possesso di segni distintivi contraffatti e lesioni aggravate ed il terzo dei reati di ricettazione e riciclaggio.

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La vicenda che ha portato all’arrestato dei presunti banditi risale alle prime ore del mattino del 14 luglio del 2020, quando un gruppo composto da cinque soggetti, tutti muniti di pettorine, mascherine antibatteriche e una paletta segnaletica riportanti lo stemma contraffatto dell’Arma dei carabinieri, simulando inizialmente una perquisizione, ha perpetrato una rapina all’interno di un’abitazione in località Marano di Napoli. I rapinatori, armati di pistola, hanno asportato dalla cassaforte circa 25.000 euro in contanti, titoli, nonché orologi e preziosi del valore complessivo di circa 70.000 euro, per poi darsi alla fuga a bordo di un’autovettura.

La reazione delle persone offese che nel corso della rapina si rendevano conto della falsa identità dei “carabinieri” veniva neutralizzata anche con l’uso di manette. Ciò nonostante, come mostrato anche dalle immagini registrate dalla telecamera della villa, le vittima erano riuscite comunque a liberarsi e a inseguire per alcuni metri i malviventi. Questi ultimi erano però riusciti a dileguarsi raggiungendo l’auto con la quale erano arrivati sulla scena. Le indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord sono ad ogni modo arrivate a una svolta questa mattina con l’arresto di Salvatore Fattore, 42enne di via della Bussola, Davide Risoluto, 43enne di Castel Volturno, e Dario Cotena, 37enne di Villa Literno. Per i primi due il gip ha disposto la custodia in carcere, per il terzo ai domiciliari. Caccia invece ancora aperta per gli altri due uomini della banda.

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