Il premier Giuseppe Conte

Via libera del Cdm «salvo intese tecniche»

Il decreto agosto arriva al traguardo dopo un lungo braccio di ferro nella maggioranza e uno scontro frontale tra le parti sociali sui licenziamenti. La terza manovra anti-Covid da 25 miliardi, che ha ha ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri ‘salvo intese’, contiene interventi per lavoro e imprese, fisco e liquidità, sostegno agli enti locali, risorse per il Mezzogiorno e la ripartenza in sicurezza della scuola, ma anche per Alitalia e AirItaly.

Il premier Giuseppe Conte si è detto soddisfatto delle “misure significative” ricordando che con il dl agosto salgono a 100 miliardi gli interventi complessivi messi in campo dal governo. Il presidente del Consiglio ha tenuto a elencare molte voci contenute nel provvedimento – dal sostegno alle attivita’ nei centri storici all’anticipo al primo dicembre del cashback – sottolineando che l’intervento a sostegno del lavoro e’ cospicuo e pari a 12 miliardi.

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Per il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, le misure garantiranno “la ripartenza economica e l’occupazione” e l’obiettivo è di realizzare “misure strutturali che anticipino il Piano del Recovery fund” che sarà presentato a ottobre.

Dopo il compromesso raggiunto faticosamente sui licenziamenti, che saranno bloccati finché sarà possibile fruire delle ulteriori 18 settimane di cig e degli sgravi contributivi alternativi, il terreno di scontro si e’ spostato sul bonus per i consumi e i ristoranti e sulle tasse per gli autonomi. Il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, ha lasciato la clinica in cui era ricoverata per accertamenti per andare in Cdm a difendere il suo fondo per i ristoranti in perdita che acquistano prodotti integralmente made in Italy, e ha strappato 600 milioni, meno del miliardo richiesto ma piu’ dei 400 milioni previsti nelle bozze del provvedimento circolate.

È saltato invece il bonus per il rilancio dei consumi su cui premevano M5s e la sottosegretaria al Mise Alessia Morani (Pd). Per incentivare gli acquisti resta in campo il piano cashback con meccanismi di rimborso per chi paga al ristorante o nei negozi con carta, anticipato a dicembre, con una dote rafforzata di 1,75 miliardi che si aggiungerà ai 3 miliardi stanziati per il 2021.

Abbiamo scelto di evitare la dispersione in un numero eccessivo di misure, ci sono misure su filiere, centri particolarmente colpiti dal calo del turismo nazionale, la filiera della ristorazione e agroalimentare, poi da dicembre ci sara’ una misura generale di sostegno ai consumi e ai pagamenti digitali“, ha detto Gualtieri spiegando che il cashback sarà “un meccanismo a punti e non di sconti” e consentirà di avere “rimborsi in tranche semestrali“. Per le attività commerciali dei centri storici che abbiano registrato perdite del 50% arriva, invece, un contributo a fondo perduto.

Anche sul fisco si è consumata una lunga battaglia. Alla fine le tasse, i contributi, le ritenute e l’Iva sospesi per i mesi di marzo, aprile, maggio potranno essere pagati per il 50%, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante 4 rate da pagare entro dicembre mentre il restante 50% potrà essere corrisposto in 24 rate mensili.

Italia Viva porta a casa il rinvio degli acconti di novembre ad aprile per i contribuenti soggetti ai nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale e per gli autonomi in regime forfettario che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020. Una misura che vale 2,2 miliardi.

Entra anche, nonostante sia rimasta a lungo al vaglio della Ragioneria, la norma sulla fiscalita’ di vantaggio al Sud che prevede uno sgravio del 30% dei contributi previdenziali per tutte le aziende che operino nel Mezzogiorno, dal 1 ottobre al 31 dicembre 2020. Un intervento fortemente sostenuto dal ministro per il Sud, Peppe Provenzano.

La Commissione europea ci pone come priorità di colmare il divario e noi siamo ottimisti di poterla presentare come tassello della strategia con cui governo con determinazione affronta il tema Mezzogiorno, saremo in prima fila per difendere questa misura, siamo convinti di poterla portare a casa“, ha detto Provenzano.

Rimasto in bilico fino all’ultimo, per le resistenze di Pd e Iv, alla fine arriva il rinnovo del reddito di emergenza con una quota una tantum da 400 a 800 euro, misura sostenuta da Leu e M5s. E c’e’ un fondo per la formazione delle casalinghe da 3 milioni l’anno a partire dal 2020.

Spunta anche una sanatoria per i cosiddetti pertinenziali delle spiagge, ovvero bar, chioschi, ristoranti, e tutti quegli immobili con destinazione commerciale che, in quanto ritenuti di difficile rimozione, al termine del primo periodo di concessione sono stati acquisiti al pubblico demanio dello Stato: potranno chiudere i contenziosi saldando solo il 30% del dovuto in un’unica soluzione o pagando il 60% rateizzato fino a un massimo di 6 anni.

Per gli enti locali arrivano circa 5 miliardi e i Comuni sono riusciti a strappare 200 milioni in più. Confermati i 500 milioni per gli incentivi agli acquisti di auto a basse emissioni e un miliardo per la ripartenza della scuola in sicurezza.