lunedì, Dicembre 6, 2021
HomeNotizie di CronacaAppalti e clan all'ospedale di Caserta: sequestro da 2 milioni di euro...

Appalti e clan all’ospedale di Caserta: sequestro da 2 milioni di euro a imprenditore vicino a Zagaria

L’uomo è ritenuto contiguo alla cosca camorristica dei Casalesi, che, negli anni, è riuscita a ottenere, in regime di monopolio, la gestione del nosocomio.

La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere, su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica di Napoli e del Direttore della DIA, nei confronti dell’imprenditore edile della provincia di Caserta, Raffaele Donciglio, ritenuto contiguo al clan dei Casalesi, fazione Zagaria.

Le indagini svolte dalla DIA, delegate dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno consentito di delineare la “pericolosità qualificata” dell’imprenditore, derivante dai rapporti emersi con la cosca di Casapesenna nel settore strategico della gestione degli appalti all’interno dell’Azienda Ospedaliera “S. Anna e S. Sebastiano” di Caserta.

Donciglio è stato condannato nel settembre 2020 con sentenza definitiva emessa dalla Cassazione a sette anni di carcere in appello perché riconosciuto colpevole di aver ottenuto e gestito appalti all’interno dell’azienda ospedaliera di Caserta. Con lui è stata condannata alla stessa pena anche Elvira Zagaria, sorella del boss Michele Zagaria.

Già tra il 2015 ed il 2020, l’imprenditore aveva subito un importante sequestro di beni da parte del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, su proposta del Procuratore della Repubblica di Napoli. L’odierno decreto di sequestro ha interessato titoli finanziari per un valore complessivo in oltre 2 milioni di euro, riscontrati nella disponibilità dell’imprenditore ed accumulati nello stesso periodo in cui è documentata la sua adesione al sodalizio casalese.

Periodo durante il quale, grazie alla piena operatività della cosca all’interno della struttura sanitaria casertana, si era venuta a creare una rete di connivenze e collusioni con appartenenti al mondo della pubblica amministrazione, della politica e dell’imprenditoria, che garantiva il controllo e la gestione, in regime di assoluto monopolio, degli appalti e degli affidamenti diretti di lavori all’interno dell’ospedale casertano.

Leggi anche...

- Advertisement -