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Chi l’ha detto che la passione non può diventare un lavoro? E soprattutto chi l’ha detto che, per lavorare, bisogna per forza sperare in un’assunzione? Stylo24 ha deciso di raccontare la storia di una start-up, che sta riscuotendo successo nel mondo della comunicazione, attraverso la storia dei suoi due protagonisti. Uno del Sud, che si è ritrovato a Milano per studio; e l’altra del Nord, che si è innamorata del Sud per lavoro.

È la storia di «Nisida Studio Photography», un’agenzia di servizi fotografici che parte dall’esigenza di raccontare i viaggi fotografici, gli scatti e le avventure di Antonio Sementa e Carol Lerede, i due protagonisti – appunto. Per scopi fotografici hanno viaggiato e raccolto un notevole quantitativo di immagini dal Sud Africa ed il suo ‘Bush’ tra elefanti e leoni per passare alle più alte catene montuose tra Svizzera e Italia. Insieme hanno “inseguito la via lattea sino alle Cicladi Naxos, e ancora l’Australia e La Nuova Zelanda”. Si sono conosciuti in Grecia 4 anni fa e da allora il loro approccio comunicativo è stato la fotografia. Si sono tenuti in contatto durante questo periodo e hanno approfondito e arricchito quelli che erano “i nostri interessi fotografici”, fino al loro progetto di vita insieme, anche al di là della passione per la fotografia. O forse, partendo proprio da questa. “Ci siamo conosciuti e piaciuti subito. Sono bastate due battute e un incrocio di sguardi e da allora non ci siamo mai più persi di vista. Abbiamo sognato per tanto tempo parlando di ciò che amiamo e di ciò che ci emoziona e ci accomuna: la fotografia”. “Ho iniziato a fotografarla – racconta Antonio –, mentre rincorreva una pallina con il suo amato treep. Dopo tanti tramonti, tante foto e tanti sogni in comune abbiamo deciso di unire le forze e la nostra passione come un motore ci ha portato fin qui”.

Seppur con indirizzi fotografici diversi, hanno creato un mix molto particolare: Nisida sostanzialmente si divide in 2 grandi canali. Uno dedicato ai Workshop Fotografici ed in particolare alla fotografia paesaggistica e alla fotografia naturalistica, l’altro all’aspetto commerciale e quindi alla comunicazione marketing che aziende o privati cercano per valorizzare le proprie attività. Si parla quindi di fotografia gastronomica, fotografia d’interni e Still Life (foto dei prodotti). Complessivamente hanno creato un Nisida Workshop Experience, quindi un’area school dove propongono un’esperienza formativa volta alla comprensione dello strumento e quindi i puri aspetti teorici sino ad arrivare al linguaggio comunicativo e al concetto di reportage fotografico (“in una epoca dove il flusso di immagini e spropositato lasciare una identità ed un significato agli scatti fotografici da vita a questi ultimi”). Attualmente sono in Sardegna, i prossimi corsi saranno i Val d’orcia, nelle Langhe e sul Lago Maggiore. “Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di creare viaggi fotografici all’estero. Entro 2 anni Nisida arriverà in Islanda per l’aurora boreale e tra le alte scogliere della Scozia”.

Antonio Sementa

Giornalista e fotografo freelance, Antonio Sementa ama “insegnare, spiegare cosa c’è dietro un reportage naturalistico e paesaggistico. Per questo motivo ho iniziato a realizzare dei workshop che ho portato con me e che sono parte del concept di Nisida. Ciò che mi lega alla fotografia ha radici profonde, sebbene abbia scoperto tardi questo mondo, ho realizzato successivamente che l’amore per la natura ed il suo silenzio non potevano che fondersi con la fotografia e ciò che comporta nello specifico la fotografia di paesaggio e quella naturalistica”. Nato a Napoli, dopo gli studi liceali è partito in direzione Milano per frequentare un corso universitario in Economia e gestione dei Beni culturali e dello spettacolo. Studiando dall’arte alla storia del cinema ha approcciato alla fotografia. “E dopo poco tempo ho scoperto cosa davvero suscitava in me grande interesse: la fotografia di paesaggio e naturalistica”. “Ho iniziato davvero da zero – prosegue –, dalla comprensione base dell’apparecchio ai primi tentativi di lunga esposizione. Ciò che mi affascina da sempre è la preparazione allo scatto. Sei lì ad attendere la luce che cerchi, pianti il cavalletto. E inizi a comporre la scena, in natura devi sfruttare la luce che madre natura ti offre e non sempre cogliere il meglio è garantito”.

Carol Lerede

“Credo di essere stata concepita probabilmente in una camera oscura, i miei primi ricordi sono con un cane e una piccola macchina analogica. Dopo più di vent’anni le cose non sono cambiate. Ho sempre un cane e una macchina fotografica, ora digitale, ma custodisco gelosamente una Leica M2 di mio nonno. Sono un’amante delle tradizioni e per mantenere viva questa passione della camera oscura, ho frequentato un corso di fotografia analogica e sviluppo, presso IIf di Milano. Amo la fotografia stampata, mi piace vederla nascere, mi piace l’odore dei chimici. Una fotografia stampata è per sempre, anche se rimane nei cassetti per anni non smette mai di emozionare”. Carol Lerede si definisce “una fotografa di cibo, persone e sogni”. Confermando come la Food Photography sia “capitata. Non l’ho mai cercata, anzi per i primi anni l’ho addirittura scansata”. E la fotografia ritrattistica? “Ha cambiato la mia vita in meglio. Mi ha accompagnato nei viaggi solitari, mi ha consolato, mi ha fatto riflettere, sudare, piangere e ridere. Mi ha presentato tante persone di grande bellezza e valore”.

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