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Avranno vita breve i quattro manufatti, ritenuti abusivi, sequestrati lunedi’ scorso nel terreno di proprieta’ al 50% di Antonio Di Maio, padre del vicepremier Luigi, finito nella bufera dopo un’inchiesta giornalistica prima per lavoro nero nella sua azienda, poi per abusi edilizi. Gli uffici comunali di Mariglianella, comune in provincia di Napoli, hanno dato avvio al procedimento per arrivare a un’ordinanza di demolizione.

 

La notizia e’ stata confermata dagli amministratori comunali della giunta guidata dal sindaco, Felice Di Maiolo, che aveva inviato agenti della Polizia municipale ad accertare la conformita’ con i dati catastali di quanto insisteva su quel terreno. Un fascicolo e’ stato aperto alla procura di Nola. Sul terreno e’ stata anche sequestrata una piazzola con rifiuti classificati come ‘speciali’ che sarebbero dovuti essere smaltiti. In questo caso si procedera’ alla bonifica dei suoli.

 

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