Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris

Nessuna disponibilita’ al dialogo con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, per discutere del futuro dell’Azienda napoletana di Mobilita’ (Anm). La vicenda del trasporto pubblico nel capoluogo campano, da mesi al centro di polemiche e scioperi selvaggi per una crisi finanziaria della partecipata del Comune che ha portato il nuovo vertice, insediato solo qualche settimana fa, a chiedere un concordato preventivo al tribunale di Napoli, registra l’ennesimo braccio di ferro.

Sindacati: “DeMa unico responsabile fallimento Anm”

“Non siamo disponibili per l’incontro di stasera”, fanno sapere Fit-Cisl, Uiltrasporti, UglFna, Faisa-Cisal, Orsa e Faisa-Confail in una nota. “L’eventuale fallimento di Anm avra’ un solo responsabile, il Comune di Napoli e quindi il sindaco de Magistris. – aggiungono – la richiesta di concordato preventivo per Anm e’ soltanto l’atto finale di una politica fallimentare perpetrata dal primo e dalla sua amministrazione per il trasporto pubblico napoletano”.

Le sei sigle sindacali, inoltre, “rigettano al mittente le accuse avanzate dal sindaco e la sua Giunta circa il mancato senso di responsabilita’ nell’attuazione degli interventi posti alla base del protocollo di intesa del 20 ottobre scorso. Il grande senso di responsabilita’ delle organizzazioni sindacali, firmatarie di accordi, e’ stato ampiamente dimostrato con le intese del 6 febbraio, del 13 marzo e in ultimo con il protocollo di intesa del 20 ottobre scorso. Accordi attraverso i quali il Comune di Napoli si era impegnato a garantire tutte le risorse necessarie alla continuita’ aziendale di Anm e alla ricapitalizzazione delle stessa societa’ attraverso il conferimento di immobili, impegni puntualmente disattesi che hanno fatto venir meno i presupposti basilari per un rilancio aziendale”.

anm

Fit-Cisl, Uiltrasporti, UglFna, Faisa-Cisal, Orsa e Faisa-Confail hanno dovuto invece prendere atto che dopo la firma degli accordi, “il Comune di Napoli ha sempre smentito quanto sottoscritto e, soprattutto, non ha mai assicurato quegli interventi annunciati per mettere in sicurezza e rilanciare l’Anm sotto il piano economico/finanziario. I continui proclami del sindaco per il rilancio del trasporto pubblico locale hanno rappresentato solamente uno slogan da affidare alla stampa, mentre la messa in sicurezza dell’Anm, attraverso la ricapitalizzazione della societa’, e’ solo l’ennesima promessa non mantenuta”.

“L’incapacita’ gestionale e l’affidabilita’ del Comune di Napoli, ormai ai minimi termini, ha avuto il suo triste epilogo con la presentazione del concordato, un atto giuridico che, nel caso non venisse accolto, determinerebbe il fallimento della piu’ grande societa’ di tpl del Mezzogiorno”. La riunione di questa sera era gia’ programmata, “intempestivamente secondo le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali”, per il 22 dicembre scorso ed era stata rinviata dalla stesso Comune ad oggi.

Dopo la richiesta avanzata in tribunale, “Fit-Cisl, Uiltrasporti, UglFna, Faisa-Cisal, Orsa e Faisa-Confail, ritengono superfluo incontrare de Magistris e la sua giunta poiche’ hanno gia’ palesato il loro fallimento politico in materia di trasporto pubblico locale, affidando il destino di Anm nelle mani di un giudice. Nel frattempo, riconfermando il grande senso di responsabilita’, si dichiarano disponibili a continuare riunioni in sede aziendale allo scopo di migliorare l’efficienza di Anm e procedere eventualmente ad accordi tesi ad aumentare gli introiti aziendali”.