Le proteste degli utenti per la surreale situazione.

ANM ripristina da oggi gli orari ordinari del Metro linea 1 e delle Funicolari di Napoli ma i biglietti continuano ad essere introvabili, scatenando le reazioni degli utenti. Proteste vivaci stamattina alla Stazione della Funicolare Centrale di piazzetta Augusteo, dove i passeggeri sono stati costretti a mettersi in fila davanti all’unica macchinetta disponibile (una seconda è fuori servizio) tra contestazioni per il funzionamento lento e complesso del distributore automatico, che non dà resto, ed imprecazioni.

Anche lo sportello dell’ ANM era chiuso ed i passeggeri, inviperiti, si sono rivolti all’ unica dipendente presente, che ha potuto solo fornire, a distanza, indicazioni sul funzionamento della macchinetta. Sforniti di biglietti anche tabaccai e giornalai della Stazione di piazza Fuga, che espongono il cartello “biglietti esauriti”. Sono ancora disponibili da alcuni rivenditori, invece, i biglietti integrati, validi 90′ a € 1,60.

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“I problemi nascono dalla società che distribuisce i biglietti, ‘Giraservice” – fa sapere ANM – ci dicono che da ieri la distribuzione è ripresa, ma occorreranno alcuni giorni perchè si torni alla normalità”. E le macchinette, obsolete e spesso fuori uso? “Sono gestite per metà da noi e per metà dal Consorzio Unico Campania e quelle non funzionanti dovrebbero essere sostituite, quando non è possibile ripararle. Il problema è che non avviene né l’una, né l’altra cosa”.

Al Consorzio Unico Campania, che gestisce la tariffazione per il trasporto pubblico regionale, e riunisce una ventina di imprese di trasporti, si valuta la possibilità di inziative legali nei confronti di “Giraservice”. “Siamo in fase di verifica e di contestazione – dice il presidente, Gaetano Rattoci stiamo sostituendo al distributore, consegnando direttamente ai punti vendita delle stazioni del Metro’ quantitativi di biglietti. La stessa cosa faranno le imprese aderenti al Consorzio, ma è chiaro che serviranno diversi giorni per il rifornimento e che non può bastare. ‘Giraservice’ ha problemi dopo la fase di lockdown, ma il contratto fissa dei limiti che non si possono superare”.