Giovanni Melillo, procuratore della Repubblica di Napoli
Giovanni Melillo, procuratore della Repubblica di Napoli

Una “opportuna interlocuzione” per “elaborare un percorso condiviso”. E’ quanto auspica l’Anm, rivolgendosi ai procuratori della Repubblica – che guidano le Procure piu’ importanti del Paese (Roma, Napoli, Torino, Palermo e Milano) – ideatori dell’iniziativa per creare “un coordinamento permanente tra i dirigenti degli uffici requirenti”, al fine di “elaborare proposte unitarie su tematiche giudiziarie” nonche’ di “interloquire in maniera sinergica con le Istituzioni”.

La sede della Procura di Napoli (Stylo24)
La sede della Procura di Napoli (Stylo24)

“Tale iniziativa, anche al di la’ delle intenzioni dei procuratori interessati – si legge in una nota dei vertici del sindacato delle toghe – puo’ oggettivamente produrre l’effetto di delegittimare e depotenziare il ruolo dell’Anm, sovrapponendosi alla sue fondamentali funzioni”. La Giunta dell’Associazione magistrati auspica dunque che i capi delle procure ideatori dell’iniziativa siano “promotori” anche di un’“interlocuzione” per un “percorso condiviso”: l’Anm, infatti, si dice “ampiamente disponibile a valorizzare le istanze sottese all’iniziativa nell’ambito di un confronto franco e leale nell’interesse di tutta la magistratura e della giustizia”. La questione, gia’ emersa nel corso della riunione di Giunta del 9 marzo, sara’ all’ordine del giorno del prossimo consiglio direttivo centrale.

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