di Giancarlo Tommasone

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Si respira aria avvelenata in Anm; l’Azienda napoletana mobilità, partecipata del Comune, e attualmente in concordato preventivo, fa i conti con il concorso interno per gli addetti all’esercizio. Si tratta delle selezioni, partite oggi, per scegliere chi andrà a far parte delle 40 unità dei «supervisori» che si occuperanno pure di controllare che la partenza e l’arrivo dei mezzi avvenga in orario.

Finora,
il compito è stato
eseguito da autisti
che ruotano
ogni sei mesi

Il concorso interno è aperto a chi ha annotato, sul proprio personalissimo «ruolino di marcia» lavorativo, non più di 36 giorni di assenze in due anni. I futuri addetti saranno occupati presso la sala operativa o i depositi di Anm. Ma parlavamo di veleni, poiché a pochi giorni dall’inizio delle selezioni, in azienda, è stato fatto circolare un documento, in cui, vengono annotati quelli che nelle intenzioni di chi ha stilato lo scritto, sarebbero i vincitori del concorso.

La lista anonima
con i nomi dei presunti
«vincitori già decisi»

Si tratta di una lista di circa 70 nomi (ci sono anche quelli di sindacalisti), di cui Stylo24 è entrato in possesso. Il documento distribuito in anonimato, è introdotto da queste parole: «Sono già noti gli operatori di esercizio di Anm Spa (Azienda napoletana mobilità) che supereranno la selezione interna per l’addetto all’Esercizio Parametro 193, nonostante l’apparente selezione che riguarderà ben 377 autisti».

Il silenzio di Anm
sulla vicenda
del documento
diffuso in azienda
alcuni giorni
prima della partenza
delle selezioni

A fronte di questo documento, che va preso, lo sottolineiamo, come una nota anonima, dai contenuti da accertare nelle sedi opportune, e di cui diamo notizia per mero dovere di cronaca, si assiste al silenzio dei vertici di Azienda napoletana mobilità. Che sarebbero gli unici che con il loro intervento, potrebbero fugare dubbi e veleni sul citato concorso interno.

C’è pure da rilevare che questa mattina, in concomitanza con l’inizio delle selezioni per addetti all’esercizio, si è svolto un presidio organizzato dalla Usb, davanti al deposito di Cavalleggeri d’Aosta. In pochi hanno aderito alla manifestazione indetta dal sindacato, per contestare i termini di accesso alle selezioni, considerati stringenti e non aperti a tutti i lavoratori. Ci si riferisce, in particolare, al fatto che è ammesso a partecipare, solo chi in due anni abbia fatto meno di 36 giorni di assenze.

Il presidio della Usb
in concomitanza
con l’inizio del concorso

«Provocatorio ed arrogante comportamento dell’Azienda Napoletana Mobilità che sprezzante della legge che regola il comportamento delle parti durante le procedure di sciopero, non sospende la selezione per Addetti all’Esercizio, tema al centro della nostra vertenza. Tale comportamento non solo è inqualificabile ma dimostra, ancora una volta, la protervia del responsabile delle relazioni sindacali nell’ignorare la cosiddetta “tregua sindacale”, prevista dalla Legge 146/90, durante le procedure di raffreddamento e conciliazione», questo il testo di un comunicato diffuso dai sindacati nelle scorse ore. I portavoce della Usb hanno pure sottolineato che davanti alla diffusione del documento anonimo che reca i nomi dei presunti vincitori del concorso per addetti all’esercizio, non ci sia stata una presa di posizione forte dell’Anm. «Che – secondo i rappresentanti della Usb – dovrebbe percorrere la strada che porta alla chiarezza e deve denunciare a chi di dovere, prendendo una posizione forte, azioni come quella del documento anonimo».

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