L'amministratore unico di Anm, Nicola Pascale e Luigi de Magistris, sindaco di Napoli

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Scendono in campo altre tre sigle sindacali per il caso sollevato da Stylo24, quello dell’incarico affidato da Anm a un giornalista. Giovedì scorso era stata la volta di Usb, Orsa Tpl e Faisa Confail, che avevano avviato la procedura di raffreddamento. Ieri, invece, è toccato a Filt-Cgil, Fit-Cisl e a Uil-Trasporti.

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I sindacati, attraverso una nota a firma dei rispettivi segretari, e indirizzata alla direzione di Azienda napoletana mobilità (nelle persone dell’amministratore unico Nicola Pascale e del direttore generale Giuseppe Narducci) e al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, hanno chiesto di «far luce sulla vicenda e di convocare un urgente incontro, nonché la revoca del provvedimento (l’incarico al giornalista, ndr) valorizzando le risorse interne».
Le organizzazioni sindacali, è scritto nero su banco nel comunicato diffuso, «hanno appreso che nonostante il difficile periodo che sta attraversando l’Anm (partecipata del Comune), la stessa ha affidato a un consulente esterno un incarico per la comunicazione aziendale». Da sottolineare la circostanza ribadita dalle sigle, che «tale scelta avviene in piena procedura di concordato preventivo ed in un periodo in cui si chiedono continui sacrifici ai lavoratori, verso i quali l’azienda deve ancora onorare il pagamento di alcune spettanze e soprattutto in presenza di personale interno già preposto a tale funzione».

Altri attori, dunque, prendono parte alla vicenda
fatta emergere dalla nostra testata.

Sul caso era intervenuto anche il consigliere Gaetano Simeone, presidente della Commissione Trasporti del Comune, che sarebbe ancora in attesa di una risposta da parte dell’amministratore unico di Anm. Nicola Pascale era stato raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, ma non aveva saputo fornire spiegazioni riguardo al caso.

A Pascale avevamo rivolto poi 5 domande, di cui attendiamo ancora risposta. Inoltre, Stylo24 aveva pure ascoltato il presidente di Napoli Holding, Amedeo Manzo, che aveva promesso di approfondire la questione parlandone proprio con l’amministratore unico di Anm.

Al momento, però, non è stato ancora possibile venire
a capo di quello che appare sempre più un mistero
e che invece dovrebbe essere una vicenda alla luce del sole.

Di certo si sa solo che nei giorni scorsi un giornalista è stato incaricato di curare la comunicazione, da Azienda napoletana mobilità, che tra l’altro può già contare su due addetti stampa. A riprova della partenza del nuovo incarico, il comunicato ufficiale di Anm che il giornalista diffonde martedì mattina (sei novembre) dal proprio indirizzo di posta elettronica.

Nel corpo del testo ribadisce nome, cognome
e numero di telefono cellulare.

Da una partecipata all’altra, Mostra d’Oltremare, nel segno di incarichi e assunzioni su cui si chiede di fare luce. Questa volta a sollevare il caso è David Lebro. Il consigliere della Città Metropolitana di Napoli ha segnalato che Mostra d’Oltremare, «società con un bilancio in perdita ed un peso di svariati milioni di esposizione con le banche» sta procedendo a nuove assunzioni. Per tale motivo ha chiesto la convocazione della Commissione Bilancio del Comune, alla presenza dell’assessore al ramo, Enrico Panini e dei vertici di Mostra.

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